31 marzo 2020
Aggiornato 09:00
Il 150esimo dell’Unità d’Italia e le imprese

Milano è la capitale degli imprenditori italiani

Nel capoluogo lombardo 1 impresa individuale su 3 ha il titolare nato fuori regione. E nella classifica delle province preferite da chi sceglie di aprire un’impresa “fuori casa” ci sono Aosta, Torino, Genova, e anche Monza e Brianza che precedono Roma

MONZA - È Milano la «capitale» italiana degli imprenditori, la provincia preferita da chi sceglie di aprire una impresa fuori dalla propria regione di nascita. Nel capoluogo lombardo, infatti, 1 impresa individuale su 3 ha il titolare italiano che non è nato in Lombardia. Sono di origine pugliese soprattutto (il 22,3% sul totale delle imprese individuali «extralombarde»), quindi siculi (17,9%), calabri (14,3%) e campani (12,0%).

«Fuori casa» - Nella classifica delle province capoluogo di regione che richiamano più imprenditori ad aprire un’attività «fuori casa» a Milano seguono Aosta, dove il 32,9% delle imprese individuali ha un titolare nato fuori regione, e Torino, dove la medesima percentuale è pari a 27,1%. Del resto, la prima capitale del Regno d’Italia precede anche Roma, dove 1 imprenditore su 5 non è nato nel Lazio. E prima di Roma percentuali più alte si trovano nei capoluoghi di Genova (26,6%), Bologna (23,6%), Firenze (21,5%) e anche nella nuova provincia di Monza e Brianza (26,4%). È quanto emerge da una elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro imprese. «Queste storie d’impresa hanno fatto la storia del nostro Paese - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza - e sono l’esempio concreto di come l’appartenenza a un territorio si fondi sulla cittadinanza economica, vale a dire sul contributo che ciascuno porta allo sviluppo in termini di lavoro, operosità, imprenditorialità.»

I risultati per alcune province - Ad Aosta sono i «vicini di casa» piemontesi a trasferirsi per aprire un’impresa (il 37,1% sul totale delle imprese «extravaldostane»). A Torino siciliani e pugliesi si contendono il primato degli imprenditori nati fuori regione più numerosi (rispettivamente il 19,9% e il 19,7% sul totale). A Roma tra gli extralaziali titolari di impresa in 1 su 5 è nato in Campania. A Genova hanno un’impresa individuale soprattutto siciliani (18,5%) e calabresi (16,9%) ma nel capoluogo ligure ci sono anche lombardi (10,3%) e piemontesi (10,3%). A Bologna, quinto capoluogo di regione in classifica, i siciliani sono ancora i più rappresentativi della categoria di imprenditori «fuori casa» (18,4%), così come a Firenze, dove è siciliano quasi 1 imprenditore su 4 nato fuori regione.

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