24 aprile 2024
Aggiornato 16:30
Federalismo

Corte dei Conti: A rischio obiettivo tetto pressione fiscale

Il presidente Luigi Giampaolino alla Bicamerale: «Sistema troppo complesso, attenzione alla coerenza»

ROMA - L'obiettivo di un tetto alla pressione fiscale potrebbe essere compromesso da alcune modifiche al decreto legislativo sul fisco regionale apportate in Conferenza unificata. E' l'avvertimento lanciato dalla Corte dei Conti, che oggi è stata ascoltata - nella persona del presidente Luigi Giampaolino - dalla Bicamerale sul federalismo fiscale. Non solo: la complessità del sistema fiscale disegnato dal federalismo fiscale, in particolare per quanto riguarda l'Irpef, «rischia di incidere negativamente sulla gestione della riforma».

La Corte dei Conti ha puntato l'attenzione in particolare sulla «soppressione - a seguito del parere della Conferenza Unificata - della disposizione che impedisce, da parte di ciascuna Regione, un aumento della pressione fiscale a carico del contribuente». Disposizione che senz'altro «rafforza l'autonomia tributaria regionale», ma «indebolendo l'obiettivo di non produrre aumenti della pressione fiscale complessiva anche nel corso della fase transitoria».

Ma la magistratura contabile chiede anche «attenzione» alla «coerenza del sistema fiscale complessivo alla luce delle modifiche che si vengono delineando con l'approvazione del complessivo sistema di finanziamento di Comuni, Province e Regioni. In tutti i livelli di governo - sottolinea Giampaolino - rilevante è il ruolo attribuito all'Irpef, di cui andrebbe verificato l'eventuale sovraccarico di funzioni anche in termini di inevitabili difficoltà sul piano gestionale. Potrebbe incidere negativamente sulla gestione della riforma l'eccessiva complessità del sistema che emerge dal ridisegno». Un rischio aggravato dalla possibilità di introdurre ulteriori detrazioni da scontare sull'addizionale regionale, che «andrebbe valutata in rapporto alla necessità di garantire sia la razionalità del sistema sia la coerenza con i criteri di progressività dell'imposta».