27 luglio 2021
Aggiornato 08:00
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Inflazione, Adiconsum: dati preoccupanti

L'associazione chiede al Governo una efficace lotta all’evasione fiscale e un ridimensionamento della pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente

ROMA - Gli indici dei prezzi al consumo provvisori dell’Istat per Adiconsum - dichiara Pietro Giordano - sono fortemente preoccupanti e se confermati non promettono nulla di buono, in quanto se l’economia esce dal tunnel della crisi, come tutti speriamo, gli indici d’inflazione schizzerebbero in alto e diverrebbero un freno per lo sviluppo futuro.
L’inflazione è la tassa più iniqua che possa esistere perché finisce per colpire i redditi fissi e più deboli delle nostre famiglie.
Altro dato fortemente preoccupante rilevato dall’Istat è quello degli incrementi tendenziali. I più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (più 4,2 per cento), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 3,5 per cento) e Altri beni e servizi (più 3,2 per cento).

Come sempre – prosegue Giordano - piove sul bagnato! Proprio i beni ed i servizi indispensabili per le famiglie sono quelli che hanno il maggiore incremento in termini percentuali e purtroppo visti i tagli dei trasferimenti dallo Stato centrale alle amministrazioni periferiche, a giudizio di Adiconsum, tali aumenti sono destinati a crescere, con il rischio di innescare una spirale inflattiva proprio a cavallo tra la crisi e la ripresa economica.
Adiconsum è convinta che solo una reale politica di lotta all’evasione fiscale ed ad una concreta politica che ridimensioni la pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente e da pensione, oltre che una equiparazione della tassazione sulle transazioni finanziarie, riuscirà a liberare risorse capaci di mettere in sicurezza i redditi e quindi l’economica del nostro Paese, oltre che rilanciare veramente un’economia ancora in sofferenza.