27 luglio 2021
Aggiornato 08:00
Commercio

Ecco cosa fare se il prodotto è difettoso

Adiconsum: «Troppi rivenditori, in violazione del Codice del Consumo, rifiutano la riparazione o la sostituzione, affermando che deve essere il fabbricante a provvedere»

ROMA - Nonostante le norme in materia di garanzia dei prodotti, troppi commercianti continuano a violarle, imponendo ai consumatori che hanno acquistato prodotti presso di essi, di portare o inviare ai centri di assistenza dei produttori, le merci difettose o non funzionanti.
Ciò è inammissibile - dichiara Giordano - come è inammissibile che grandi gestori di telefonia, non abbiano ancora provveduto ad applicare la garanzia legale nei loro tanti negozi, sparsi sul territorio, su telefonini, computer ed altri apparecchi hi-tech posti in vendita per promuovere i loro prodotti.
Adiconsum ha inviato ai gestori di telefonia una richiesta formale di adeguamento alle normative del Codice del Consumo, ed in assenza di risposte sollecite denuncerà i gestori all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
La violazione delle norme del Codice del Consumo - conclude Giordano - non penalizzano soltanto i consumatori, ma creano concorrenza sleale tra gli operatori del settore.

GARANZIA LEGALE SUI BENI DI CONSUMO

ECCO QUALI SONO I DIRITTI DEI CONSUMATORI


1) Che cos’è la garanzia legale - La garanzia legale di conformità è prevista dal Codice del Consumo (articoli 128 e ss. ) e tutela il consumatore in caso di acquisto di prodotti difettosi, che funzionano male o non rispondono all’uso dichiarato dal venditore o al quale quel bene è generalmente destinato.
2) Nei confronti di chi può essere fatta valere - Il consumatore può far valere i propri diritti in materia di garanzia legale di conformità rivolgendosi direttamente al venditore del bene, anche se diverso dal produttore.
3) Contenuto della garanzia legale - In presenza di un vizio di conformità, il consumatore ha diritto, a sua scelta, alla riparazione o sostituzione del bene difettoso da parte del venditore, senza addebito di spese, salvo che il rimedio richiesto sia impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro. Se sostituzione o riparazione non sono possibili il consumatore ha comunque diritto alla riduzione del prezzo o ad avere indietro una somma, commisurata al valore del bene, a fronte della restituzione al venditore del prodotto difettoso.
4) Durata della garanzia legale - La garanzia legale dura due anni dalla consegna del bene e deve essere fatta valere dal consumatore entro due mesi dalla scoperta del difetto: occorre quindi conservare sempre la prova di acquisto (ricevuta fiscale o scontrino di cui si consiglia di fare subito una fotocopia perché le carte termiche degli scontrini possono scolorirsi con il tempo). Salvo prova contraria, che deve essere fornita dal venditore, se il difetto si manifesta nei sei mesi dalla data di consegna del prodotto, si presume che il malfunzionamento sia dovuto a un vizio di conformità già esistente a quella data.
5) Obblighi del venditore - Il venditore deve: (i) prendere in consegna il prodotto difettoso per verificare se il malfunzionamento dipenda o meno da un vizio di conformità; (ii) effettuare la riparazione o la sostituzione del bene entro un congruo tempo dalla richiesta e senza addebito di spese al consumatore.
6) Differenza tra garanzia legale e garanzie convenzionali - Le garanzie convenzionali, gratuite o a pagamento, offerte dal produttore o dal rivenditore, non sostituiscono né limitano quella legale di conformità, rispetto alla quale possono avere invece diversa ampiezza e/o durata. Chiunque offra garanzie convenzionali deve comunque sempre specificare che si tratta di garanzie diverse e aggiuntive rispetto alla garanzia legale di conformità che tutela i consumatori.
7) I poteri di intervento dell’Antitrust - I comportamenti di rivenditori o produttori che inducano in errore il consumatore sull’esistenza o sulle modalità di esercizio della garanzia legale di conformità, ovvero ne ostacolino l’esercizio stesso possono costituire pratiche commerciali scorrette, vietate e sanzionate dal Codice del Consumo. In tal caso, l’Antitrust può intervenire, a tutela del consumatore, accertando la violazione, imponendo la cessazione della
condotta contraria alla legge, sanzionando i soggetti responsabili fino a un massimo di 500.000 euro. L’Antitrust può anche accettare impegni dell’impresa, senza accertare alcuna infrazione, se essi hanno un impatto positivo per i consumatori. Non può invece risolvere le singole controversie.
8) A chi rivolgersi - All’Adiconsum inviando una mail a: consulenza@adiconsum.it o inviando un Fax al numero 06 44170230 o scrivendo ad Adiconsum, Via Francesco Gentile n. 135 – 00173 Roma.