Kentucky Fried Chicken scommette sull'Africa
La società americana vuole portare a 1200 il numero di ristoranti
NEW YORK - Kentucky Fried Chicken punta alla conquista dell'Africa. La catena di fast food sta scommettendo, come del resto anche McDonald's, sui mercati in via di sviluppo: Cina, India, e ora il continente africano. Yum Brands, che controlla il marchio, vuole raddoppiare il numero di Kfc in Africa, fino a quota 1.200.
In Sud Africa il primo Kfc aprì nel 1971, ma ora la società vuole espandersi in Nigeria, Namibia, Mozambico, Ghana e Zambia. Secondo Yum Brands, le vendite saranno trainate dalla crescita di una middle class africana - le ultime statistiche mostrano che il 40% degli africani vivono in aeree urbane, e che il reddito disponibile per i nuclei familiari sta aumentando.
Anche se le società hanno a lungo ignorato questo continente, ha spiegato l'amministratore delegato di Yum, «ora le cose stanno cambiando, ci si sta focalizzando sui mercati in via di sviluppo».
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