12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
La crisi del debito

Borse UE tentano recuperi, euro giù sotto 1,33 poi risale

S&P taglia il rating dell'Irlanda. Critiche alla Merkel che «modula» toni

MILANO - Mentre le Borse europee tentano una stabilizzazione l'euro continua ad indebolirsi sul mercato dei cambi, fino a calare sotto quota 1,33 stamattina, ampliando i minimi da circa due mesi dopo che l'agenzia Standard & Poor's ha declassato di due gradini i titoli di Stato dell'Irlanda, a quota 'A'. Oggi da Dublino è attesa la formalizzazione di un piano di risanamento dei conti Draconiano, una manovra da 15 miliardi di euro da qui al 2014, pari al 10 per cento di tutto il Pil del paese, che sarà un prerequisito per accedere agli aiuti richiesti a Ue e Fmi. Ma permane un clima allarmistico sottostante, a cui hanno contribuito anche le dichiarazioni giunte ieri dalla Germania che hanno suscitato alcune critiche da un esponente di primo piano della Bce, l'austriaco Ewald Nowotny.

Merkel «rimodula» - Oggi la cancelliera Angela Merkel ha parzialmente coretto il tiro, affermando che Berlino è pronta a fare la sua parte sugli aiuti all'Irlanda, posto che Dublino proceda a risanare i conti. Ma la Merkel ha anche ribadito che in futuro coloro che investono su titoli di Stato dell'area euro che offrono alti rendimenti, a fronte di rischi più elevati, dovranno subire almeno parte delle perdite di una eventuale insolvenza sui pagamenti. Stamattina l'euro è calato fino a 1,3288 dollari, successivamente a metà seduta resta indebolito ma limita i ribassi a 1,3332. Le Borse invece sembrano consolidare i recuperi avviati stamattina. A metà seduta a Milano il Footsie-Mib segna un più 0,01 per cento; più solide altre piazze, Londra guadagna uno 0,71 per cento, Parigi 0,52 per cento, Francoforte più 0,80 per cento.