26 maggio 2020
Aggiornato 03:00
INDUSTRIA

Sbarra: Governo ridia piena operatività e nuove doti finanziarie agli strumenti di politica industriale

ROMA - «L'economia italiana, dopo la dura recessione che ha già sperimentato negli ultimi due anni, rischia oggi una lunga fase di stagnazione, che aggraverà i problemi di tenuta dell'occupazione e di gestione delle crisi aziendali che stiamo affrontando con grande sforzo e senso di responsabilità». Lo dichiara in una nota Luigi Sbarra, Segretario confederale della Cisl commentando i dati Istat sull' Industria-fatturato ed ordinativi. «Dopo il dato negativo della produzione- continua Sbarra- anche il fatturato industriale a settembre, su base mensile, si è ridotto dello 0,3%, mentre gli ordinativi scendono dell'1,2%, con un vistoso calo del 7,8% di quelli esteri. Misurata su base trimestrale, la ripresa del fatturato, +2,1%, è troppo debole per non destare grandi preoccupazioni per il futuro. Non si può aspettare che la situazione peggiori ancora, occorre sia sostenere l'economia a breve, sia avviare un progetto, condiviso dalle parti sociali, di miglioramento strutturale delle condizioni di produttività e competitività, che prepari le basi per il nostro futuro». «Chiediamo quindi al Governo e a tutte le forze politiche- conclude Sbarra- un segnale forte in questa direzione che, a partire dalla Legge di Stabilità, ridia piena operatività e nuove doti finanziarie agli strumenti di politica industriale già esistenti per rilanciare crescita, sviluppo ed occupazione nelle aree di crisi e nel Mezzogiorno».

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