Le Borse e il dollaro si stabilizzano nonostante dispute cambi
Dopo lo scatto mattutino l'euro si indebolisce, sotto 1,39 dollari
MILANO - Dopo una mattinata volatile il dollaro si stabilizza e segna un recupero sul mercato dei cambi, spingendo al ribasso l'euro che stamattina era tornato a superare la soglia psicologica di 1,40 sul biglietto verde. Questo mentre gli attriti internazionali sul nodo dei cambi sono usciti apparentemente irrisolti dagli incontri autunnali di Fmi e Banca Mondiale, chiusi questo weekend a Washington. Oggi la questione veniva dipinta con toni sconfortanti sia dal Financial Times che dal Wall Street Journal, con titoli da «scontro globale sull'economia» o da «battaglia sui cambi che infuria». Ma oggi i mercati sembrano concentrarsi sulle 'brutte notizie' che diventano 'buone notizie'. Venerdì i dati sulla disoccupazione in America si sono rivelati peggiori del previsto.
Ma al tempo stesso questo sviluppo fa aumentare le attese che la Federal Reserve proceda a nuovi interventi di sostegno all'economia, che farebbero leva su immissioni di liquidità e anche per questo avevano in prospettive indebolito il dollaro. Già venerdì le Borse avevano chiuso al rialzo, con il Dow Jonee sopra la soglia psicologica degli 11mila punti. Oggi i progressi, seppur molto moderatamente sono proseguiti, con molti indici, come il Footsie di Londra ai massimi da circa 5 mesi; Milano ha chiuso al più 0,42%. E intanto la valuta americana si è stabilizzata. Se stamattina l'euro aveva compiuto un nuovo scatto, toccando 1,4006 dollari, con il passare delle ore ha cambiato rotta e nel tardo pomeriggio si attesta in calo a 1,3889 dollari. A metà seduta il Dow Jones avanza dello 0,10%.
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