15 settembre 2019
Aggiornato 19:30
Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre 2010

Eventi a basso impatto ambientale

I contenuti del progetto e le linee guida che caratterizzano l’edizione 2010 di Salone del Gusto e Terra Madre sono stati presentati a Torino

TORINO - Agire concretamente per ridurre l’impatto ambientale di manifestazioni fieristiche e grandi eventi è possibile. Una dimostrazione concreta è stata l’edizione 2008 di Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre. I risultati raggiunti (meno 45% di impatto ambientale rispetto all’edizione 2006) hanno incoraggiato Regione Piemonte, Città di Torino e Slow Food, organizzatori di entrambe le manifestazioni, insieme al corso di Design del Politecnico di Torino e all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, a trovare nuove soluzioni e coinvolgere nuovi partner nel progetto Eventi a ridotto impatto ambientale.

I contenuti del progetto e le linee guida che caratterizzano l’edizione 2010 di Salone del Gusto e Terra Madre sono stati presentati a Torino nell’ambito di una conferenza stampa presso la Facoltà di Architettura al Castello del Valentino.
Roberto Ravello, Assessore all'Ambiente della Regione Piemonte: «I grandi eventi, come quello presentato quest’oggi, rappresentano un’occasione privilegiata per valorizzare l’impegno nel ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente e promuovere la cultura della sostenibilità. Le buone pratiche a basso impatto ambientale si stanno ormai diffondendo nei più diversi ambiti di attività quotidiane. I cittadini, le associazioni, le aziende e gli enti locali fanno sempre di più per adottare comportamenti eco-sostenibili. Più difficile è racchiudere tutte queste pratiche in un’occasione sola. È quindi segno di grande responsabilità che manifestazioni come Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre, in grado di coinvolgere migliaia di persone, capaci di far muovere quintali di merci e di consumare kilowatt di energia, dimostrino come invece il processo di riduzione dell'impatto possa diventare un modello replicabile e applicabile a tutti i livelli».

Alessandro Altamura, Assessore al Commercio, Turismo, Attività Produttive e Marketing Urbano della Città di Torino: «La nostra amministrazione comunale è da tempo sensibile al tema del basso impatto ambientale. Si pensi ad esempio che abbiamo raggiunto il 42% di raccolta differenziata. Inoltre negli scorsi mesi il consiglio comunale ha approntato le linee di indirizzo affinché tutti gli assessorati operino in un’ottica di ridotto impatto ambientale. Il nostro impegno in materia di rispetto dell’ambiente combacia con Slow Food: raccolta differenziata, riciclo, risparmio energetico. Anche questa volta Torino ha saputo precorrere i tempi. Nei prossimi dieci anni, questo sistema cha ha coinvolto città, università e Slow Food verrà applicato a tutti i grandi eventi, a cominciare dai festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia. Di questa eccellenza siamo molto orgogliosi e, se posso dire, anche un pò gelosi».

Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia: «Il progetto di riduzione dell’impatto ambientale di Salone del Gusto e Terra Madre è un’iniziativa altamente innovativa, che conferma la vocazione di Slow Food a prendere il meglio dei nostri saperi per guardare con essi al futuro in maniera creativa e originale. Grazie a questo progetto (che forse non ha eguali al mondo) abbiamo messo in relazione virtuosa tra loro oltre trenta aziende e soggetti, che spesso non si conoscevano e non avevano in atto collaborazioni. Abbiamo pensato e lavorato assieme, creando soluzioni a volte semplici a volte complesse ma sempre di grande efficacia. Un motivo di orgoglio in più per questi due eventi che cercano di essere il più possibile coerenti con la proposta di qualità buona, pulita e giusta che tanto sta a cuore a Slow Food e ai suoi associati».

A questo link puoi scaricare le presentazioni in pdf:
Cos’è il design sistemico e 22 idee per ridurre l’impatto ambientale dell’evento
http://press.slowfood.it/press/ita/leggi.lasso?cod=C2744B88189661FD2Duwm10F69AF&ln=it