Barroso: la ripresa accelera, ma non facciamoci illusioni
Il Presidente della Commissione: «Permangono rischi, si ferma l'aumento dei disoccupati ma restano troppi»
BRUXELLES - Le prospettive economiche dell'Unione europea sono oggi «migliori rispetto a un anno fa» e «la ripresa sta guadagnando slancio», ma intervenendo a Strasburgo con la relazione dello stato dell'Unione il presidente della Commissione, Jose Manuel Barroso ha messo in guardia dal lasciarsi andare a «illusioni». «Chiaramente incertezze e rischi permangono», e non solo in seno all'Ue. «Il nostro lavoro non è finito - ha detto agli eurodeputati -. Non ci sono margini di autocompiacimento».
E sebbene la ripresa abbia mostrato una recente accelerazione si mostra «disomogenea» tra le varie regioni dell'Ue. Nel frattempo il tasso di disoccupazione «ha smesso di aumentare», tuttavia «resta troppo elevato», ha proseguito Barroso. Dopo i dati positivi sul Pil del secondo trimestre, in cui tutta l'Ue è stata trainata dallo scatto della Germania, ora secondo il presidente della Commissione «la crescita economica di quest'anno sarà superiore a quanto inizialmente previsto». Nel suo intervento, riportato in un comunicato della Commissione, il presidente elencato cinque grandi aree di intervento per l'Unione sul prossimo anno.
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