16 dicembre 2019
Aggiornato 03:00
Matteoli: «Non ci sarà lo spezzatino»

Il tribunale di Roma dichiara lo stato di insolvenza per Tirrenia

Si apre la procedura di amministrazione straordinaria. La richiesta avanzata dal commissario straordinario Giancarlo D'Andrea

ROMA - Via libera del tribunale di Roma alla dichiarazione dello stato di insolvenza per Tirrenia, avanzata dal commissario straordinario Giancarlo D'Andrea. Si apre quindi per la società la procedura di amministrazione straordinaria nel solco della legge Marzano. È stata pubblicata oggi la sentenza del collegio presieduto dal presidente della sezione fallimentare Ciro Monsurrò e dei delegati Francesco Taurisano e Fabrizio Di Marzio, che ieri pomeriggio si era riunito in camera di consiglio.
Il tribunale di Roma dunque si è ritenuto competente in via preliminare a decidere sullo stato di insolvenza. La Uil-trasporti aveva infatti presentato un ricorso nel quale sosteneva che competente a decidere doveva essere il Tribunale di Napoli, sede legale della società.

ESPOSIZIONE DI 660MLN DI EURO - La procedura di ammissione al passivo per i creditori di Tirrenia si aprirà il 21 gennaio 2011.
L'esposizione debitoria di Tirrenia ammonta a circa 660 milioni di euro. I creditori dovranno presentare le domande entro il 20 dicembre (anche se avendone diritto potranno farsi avanti in seguito). Tra i creditori ci sono le banche, la ex controllante, i lavoratori, i fornitori. La liquidità è azzerata mentre sono salve le risorse necessarie alla continuità del servizio pubblico di navigazione, con particolare riferimento alla continuità territoriale con le isole. La procedura della ammissione al passivo dovrebbe durare circa un anno.

UILT: «RICORSO IN APPELLO» - «Attendiamo di leggere le motivazioni e ci riserviamo di ricorrere alla Corte d'Appello. A prescindere da questo, una sentenza non può scaricare il governo dalle proprie responsabilità, e far sì che non apra immediatamente un confronto sulla sorte della Tirrenia e di migliaia di lavoratori che rischiano il loro posto di lavoro».
Lo ha detto Giuseppe Caronia, segretario generale Uil trasporti, commentando il via libera del tribunale di Roma allo stato di insolvenza per Tirrenia. «Quello che contrasteremo e' l'ipotesi di ricorrere a una vendita-spezzatino vendendo linee e navi separatamente». Caronia chiede al commissario straordinario Giancarlo D'Andrea di indire al più presto «una sorta di gara snella e veloce per chi e' veramente interessato all'acquisto di Tirrenia».

MATTEOLI: «NON CI SARA' LO SPEZZATINO» - «Il governo e l'amministratore straordinario di Tirrenia non hanno alcuna intenzione di suddividere le attività aziendali della società di navigazione. Non ci sarà quindi il cosiddetto spezzatino». E' quanto afferma in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli.
«Desidero rassicurare i lavoratori - aggiunge - che è intendimento del governo di procedere, con la collaborazione dei sindacati e attraverso la Legge Marzano alla privatizzazione di Tirrenia, salvaguardando i livelli occupazionali ed assicurando nell'interesse della collettività i collegamenti marittimi».