29 agosto 2025
Aggiornato 06:00
Martedì nero

Le borse europee vanno al tappeto

Parigi, Londra e Francoforte lasciano sul terreno più del 3%. Bruciati 145miliardi. A picco i bancari: Intesa-7,7%, Unicredit-5,6%

MILANO - Un martedì nero per i mercati finanziari europei, con i listini che hanno 'bruciato' 145 miliardi di euro di capitalizzazione. A pesare sui listini una serie di fattori, a partire dalla chiusura negativa questa mattina delle piazze asiatiche per finire con i brutti dati macroeconomici Usa, con l'indice di fiducia dei consumatori di giugno crollato di oltre 10 punti.

Crisi di liquidità nel sistema bancario - Ma a preoccupare di più gli investitori, che temono una crisi di liquidità nel sistema bancario, è la scadenza del primo luglio di un maxi-prestito da 442 miliardi di euro concesso un anno fa dalla Bce a oltre un migliaio di banche del vecchio continente. Per fare fronte alla scadenza gli istituti coinvolti possono contare su un surplus di 300 miliardi di euro, a cui dovranno essere aggiunti nuovi rifinanziamenti della Bce. In forte rosso tutti gli indici settoriali, con ribassi molto marcati per bancari (Euro Stoxx -5,7%), risorse di base (-4,7%), auto (-4,1%), costruzioni (-4,4%), beni industriali (-3,5%), assicurativi (-3,5%) e utility (-3,1%). A Milano Ftse It All -4,2% e Ftse Mib -4,4%, a Parigi Cac40 -4%, a Francoforte Dax -3,3%, a Londra Ftse100 -3,1% e a Madrid Ibex35 -5,4%.

A Piazza Affari chiusura in rosso per tutte le 40 blue chip del listino principale. Crollo per tutti i finanziari a partire da Intesa (-7,7%), Bpm (-6,2%), Unicredit (-5,6%), Mps (-5,5%), Ubi (-5,3%), Banco Popolare (-5%), Fonsai (-4,8%), Mediobanca (-4,5%), Generali (-3,6%), Mediolanum (-3,5%) e Unipol (-3,5%). Male anche gli industriali con Fiat (-5,9%), i media con Mondadori (-7%), le costruzioni con Impregilo (-5,1%) e Italcementi (-4,9%). Forti vendite anche su Autogrill (-5,3%), Ansaldo (-4,9%), Cir (-4,7%), Tenaris (-4,6%) e Bulgari (-4,5%).

A Parigi crollo per i principali titoli bancari con Credit Agricole (-7,9%), Bnp Paribas (-6,9%) e SocGen (-6,4%), a Londra male Barclays (-6,1%) e i minerari con Rio Tinto (-6,1%), Eurasian (-5,9%) e Xstrata (-5,9%), a Francoforte vendite pesanti su Infineon (.5,1%) e Lufthansa (-4,9%).

Obama: ampliare i sussidi - Negli Usa la congiuntura economica risente del nervosismo per la situazione del debito in Europa. Il presidente Barack Obama e e il governatore della Federal Reserve Bernanke concordano sul fatto che l'economia Usa si stia rafforzando e che la crescita debba essere stimolata per favorire l'occupazione. Ma ammettono e mettono in avviso i mercati che al momento la congiuntura risente del nervosismo per la situazione del debito in Europa. In sintesi il succo della riunione del economic team del presidente Obama a cui ha partecipato, in via straordinaria, il presidente della Fed Ben Bernanke. Le tendenze economiche saranno positive se i sussidi per la disoccupazione saranno ampliati, ha detto Obama, aggiungendo che le nuove regole sul mondo della finanza in attesa di approvazione al Congresso forniranno certezze ai mercati e aiuteranno i consumatori. «Non possiamo mollare», ha detto il presidente, che si è definito fiducioso nell'appoggio bipartisan per la riforma finanziaria al Senato.