14 ottobre 2019
Aggiornato 13:30
Sicurezza alimentare

Maxisequestro di mozzarelle blu, made in Germany

La partita è stata sequestrata a Torino. Alcuni campioni sono stati depositati per le analisi microbiologiche e chimiche

TORINO - Nel piatto ormai le sorprese sgradevoli sono quotidiane: incluse le mozzarelle che diventano blu all'apertura della bustina, prodotte in Germania per una società italiana che le commercializzava. La segnalazione è arrivata ai carabinieri dei Nas di Torino da una signora che avendo osservato l'inquietante fenomeno lo ha ripreso col telefonino. Così i Nas hanno sequestrato settantamila mozzarelle «da puffi» presso una importante piattaforma della grande distribuzione che rifornisce numerosissimi discount del Nord Italia.

All'apertura la mozzarella, secondo i Carabinieri, assume una «impressionante pigmentazione blu». La segnalazione giunta ai NAS però non è la prima: proprio l'azienda distributrice a fronte di numerosi reclami aveva già iniziato a richiamare il prodotto, contestando la fornitura allo stabilimento industriale tedesco di provenienza.

Si ignorano al momento - riferiscono i nuclei anti sofisticazione - le cause della mutazione del colore delle mozzarelle al contatto con l'ossigeno. Alcuni campioni sono stati depositati per le analisi microbiologiche e chimiche, rispettivamente presso i laboratori dell'istituto zooprofilattico di Torino e del Centro antidoping del San Luigi Gonzaga di Orbassano. Per ora comunque non vi sono elementi per configurare ipotesi di reato, elementi che potrebbero invece emergere nel momento in cui i prodotti alimentari risultassero essere inquinati da sostanze tossiche o da forti cariche batteriche.

L'intera partita di mozzarelle tedesche, assicurano i Nas, è stata rintracciata e bloccata e non sussiste alcuna possibilità di ritrovarne qualche esemplare nei banchi frigo della grande o piccola distribuzione.