22 ottobre 2019
Aggiornato 05:00
Valutazione delle offerte

POSTE e HSBC per carte prepagate alle Poste Indiane

Accordo strategico di collaborazione con HSBC, Gruppo bancario e finanziario leader mondiale

MILANO - Poste Italiane e il suo partner HSBC sono in «finale» per la fornitura alle Poste Indiane del servizio di carte prepagate. Al termine della seconda tornata di valutazione delle offerte, Poste Italiane e il Gruppo bancario e finanziario britannico sono state inserite dal Governo indiano nella short list composta da 4 società finanziarie candidate ad aggiudicarsi l’importante gara internazionale bandita dal Dipartimento delle Poste indiane per designare il partner che consentirà alle Poste del paese asiatico di emettere carte prepagate , sul modello di quanto Poste Italiane fa da anni nel nostro paese con la carta Postepay.

Poste Italiane e HSBC sono legate da un accordo strategico per la creazione di sinergie e nuove opportunità di business nell’area dei pagamenti internazionali e del pre-pagato cross border ed hanno presentato un’offerta congiunta alla gara bandita dal Governo. Per la scelta del vincitore della gara il Governo avvierà ora un’attività di due diligence di carattere tecnico. L'accordo punta a capitalizzare anche al di fuori dei confini nazionali la competenza di Poste Italiane nel settore delle carte prepagate, in cui è leader europeo di mercato con 6 milioni di carte emesse, unita alla capacità operativa di una banca globale come HSBC.

«Siamo particolarmente soddisfatti di poter annunciare l’inizio di questa nuova collaborazione con Poste Italiane - afferma Marzio Perrelli, CEO di HSBC Italia - Si tratta di un accordo fra due istituti complementari fra loro; HSBC rappresenta il partner ideale per società italiane che vogliono cogliere le opportunità presenti nei paesi che in questo momento trainano la crescita dell’economia mondiale. Dal business dei pagamenti fino all'advisory passando per strumenti di debito, assistiamo i nostri clienti a 360 gradi».

«L’accordo con HSBC - spiega l'Ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi - consolida ulteriormente la nostra leadership nei servizi finanziari e di money transfer. Siamo molto soddisfatti per la collaborazione con gruppi leader internazionali nel business bancario e finanziario perché è un riconoscimento della nostra capacità tecnologica nel settore delle prepagate. L’India – conclude Sarmi - ha una popolazione di 1 miliardo 150 milioni di abitanti, un mercato vastissimo e nel 2009, nonostante la crisi globale, ha fatto segnare un Pil in crescita del 7,5%. Bastano queste cifre per comprendere l’importanza del business delle carte prepagate».

Le Poste indiane dispongono di una rete di 155 mila uffici postali, dislocati soprattutto nelle aree rurali. Hanno un organico di 520 mila dipendenti e fa registrare 206 milioni di conti correnti postali e 28 milioni di polizze assicurative sottoscritte dai risparmiatori.

È già operativa, intanto, la parte dell’accordo con HSBC che darà ai clienti BancoPosta la possibilità di trasferire denaro in tutto il mondo dai 14.000 uffici postali italiani, sfruttando la capillare diffusione della banca inglese, presente in 88 paesi e in cinque continenti. L’accordo prevede un’ampia gamma di servizi legati al money transfer. Il primo ad essere lanciato sarà quello relativo ai pagamenti internazionali cosiddetti «tradizionali», i bonifici da conto a conto, ma altri servizi sempre legati ai metodi di pagamento sono allo studio e verranno annunciati nei prossimi mesi.