C'è il cadmio nei bicchieri di Shrek
Allarme per la presenza del metallo che causa problemi respiratori, ai reni e alle ossa. «Mai distribuiti in Italia»
LOS ANGELES - McDonald's ha ritirato dai mercati 12 milioni di bicchieri con l'immagine di Shrek. Il materiale utilizzato per il disegno contiene infatti una sostanza tossica, il cadmio. La nota catena di fast-food ha lanciato un appello ai suoi clienti affinché smettano di utilizzare i bicchieri, venduti in quattro differenti versioni a 2 dollari l'uno, per promuovere il nuovo film di «Shrek».
CADMIO - Il cadmio - utilizzato principalmente per produrre pigmenti, rivestimenti e stabilizzanti per materie plastiche - è una sostanza cancerogena: i composti del cadmio Oltre a danneggiare i reni causano anche osteoporosi e osteomalacia. Nel caso dei bicchieri di Shrek, il cadmio contenuto del disegno potrebbe facilmente passare dalle mani dei bambini alla bocca.
MAI DISTRIBUITI IN ITALIA - La McDonald's Italia puntualizza che «i bicchieri della promozione del film Shrek non sono in distribuzione in Italia, né lo saranno in futuro». Oggi, l'organo federale Usa a tutela dei consumatori ha reso nota la decisione della McDonald's di ritirare volontariamente dal mercato 12 milioni di bicchieri con l'immagine di Shrek. Nel materiale utilizzato per il disegno infatti sono state rinvenute tracce di una sostanza tossica, il cadmio.
La nota catena di fast-food ha lanciato un appello ai suoi clienti affinché smettano di utilizzare i bicchieri, venduti in quattro differenti versioni a 2 dollari l'uno per promuovere il nuovo film di «Shrek Forever After», sui grandi schermi americani dal 21 maggio e in cima alle vendite al botteghino fin dal primo giorno.
Il portavoce della McDonald's Usa, Bill Whitman, ha affermato: «Crediamo che i bicchieri siano innocui per i consumatori» ma «per assicurare che i nostri clienti ricevano da noi prodotti sicuri, abbiamo preso la decisione di fermare la vendita e di richiamare immediatamente questi prodotti dal mercato». In tutto sono stati prodotti, «made in China», 12 milioni di bicchieri, di cui 7 milioni già venduti, altri 5 ancora nei magazzini, ha precisato Whitman.
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