23 febbraio 2020
Aggiornato 12:30
Rispetto all'1,2% di febbraio

Inflazione, Istat: a marzo sale a 1,4%

Si tratta del valore più alto da febbraio 2009, quando si attestò all'1,6%. Su base mensile è cresciuta dello 0,3%

ROMA - Torna a correre l'inflazione nel mese di marzo. I prezzi al consumo sono aumentati dell'1,4% su base annua attestandosi ai massimi dal febbraio del 2009 (+1,6%), dopo l'1,2% di febbraio. Nel confronto mensile, invece, l'inflazione è cresciuta dello 0,3%. Lo rende noto l'Istat che conferma la stima provvisoria sulla dinamica dei prezzi al consumo di marzo.

L'inflazione acquisita per il 2010 è pari a +0,9%. Per i prodotti a più alta frequenza d'acquisto i prezzi, a marzo, sono saliti dello 0,3% su febbraio e del 2,2% su marzo del 2009.
L'accelerazione dell'inflazione a marzo - spiega l'Istituto - risente delle tensioni che hanno alimentato la dinamica congiunturale dei prezzi sia nel comparto dei beni, in particolare dei prodotti energetici, sia nel settore dei servizi.
Al netto della componente energetica e degli alimentari freschi, il tasso tendenziale di crescita dei prezzi al consumo è pari all'1,4%, un decimo di punto percentuale al di sopra del dato di febbraio. Sempre a marzo l'indice armonizzato di prezzi al consumo (Ipca)registra una crescita annua dell'1,4%, mentre su base mensile sale dell'1,5%.

Federconsumatori: «dato in contrasto con le logiche di mercato» - Gravissimo il tasso di inflazione in crescita, a marzo, del 2,2%. Tale dato appare in contrasto con le più ovvie regole di mercato. Non si è mai visto, infatti, in presenza di una fortissima contrazione dei consumi, quale quella a cui stiamo assistendo (-2,5% a -3% solo nell’ultimo anno), dovuta alla caduta del potere di acquisto delle famiglie, un tasso di inflazione in continua crescita che, su base annua, comporterà una nuova batosta di ben 420 Euro annui a famiglie».
Ad incidere fortemente sulla crescita dei prezzi è stata anche la continua corsa al rialzo dei prezzi dei carburanti, spesso ingiustificata, come denunciamo da tempo. r> «È«È evidente e palese, ormai, che vi sono delle gravi ed intollerabili speculazioni in atto, non solo nel settore dei carburanti» – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.