22 agosto 2019
Aggiornato 23:30

Carte di credito: il Codacons studia class action a favore degli utenti

Scarsa trasparenza su interessi a debito. Antitrust avvii indagini su altre carte revolving

ROMA - Una class action a tutela di tutti gli utenti italiani vittime dei tassi usurari applicati sulle carte revolving. La annuncia il Codacons, il cui ufficio legale ha avviato le pratiche per studiare l’azione legale collettiva.
«Da anni denunciamo la poca trasparenza che regna in questo settore, dove i consumatori giocano la parte delle prede da sbranare – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Ora la decisione della Banca d’Italia apre la strada non solo alle richieste individuali di rimborso da parte di chi ha pagato tassi usurari, ma anche ad azioni collettive volte ad ottenere il risarcimento dei danni subiti».
«Gli interessi a debito delle carte di credito rappresentano un terreno torbido che non ci ha mai convinto – prosegue Rienzi – per questo chiediamo all’Antitrust di avviare una indagine sul settore, verificando le condizioni applicate e sanzionando chi non garantisce adeguata trasparenza e applica tassi illegali».