Derivati, Federconsumatori pronta a costituirsi parte civile
L'associazione esprime «soddisfazione e pieno apprezzamento per la decisione del gup Simone Lueri»
ROMA - Federconsumatori esprime soddisfazione e pieno apprezzamento per la decisione del gup Simone Lueri di rinviare a giudizio le banche e gli altri responsabili che avrebbero arrecato al Comune di Milano un danno di oltre 100 milioni di euro nell’ipotizzata truffa aggravata, avente ad oggetto l’operatività del Comune in strumenti finanziari derivati.
L’importanza della vicenda, la gravità dei reati ipotizzati e la diffusività del fenomeno derivati a livello nazionale, sottolineata recentemente dalla Corte Costituzionale in propria pronuncia e dal Senato nel documento conclusivo della propria indagine conoscitiva recentemente, adottato dalla Commissione Finanze, consigliano che le eventuali responsabilità degli imputati vengano discusse ed apprezzate in un approfondito e pubblico dibattimento.
La Federconsumatori ricorda, infatti, che i gravi effetti economici negativi provocati dalle operazioni in derivati degli Enti locali italiani si sono in questi anni ripercossi sull’intera collettività, chiamata a subire i danni causati dai derivati in termini di mancati investimenti degli Enti locali in opere e servizi d’interesse pubblico, e anche in termini di innalzamento della pressione fiscale locale.
Sottolineiamo, ancora una volta, che troppo spesso gli istituti di credito hanno anteposto la ricerca dell’utile di impresa al dovere di protezione di consumatori, piccole e medie imprese ed Enti locali, dovere imposto loro dalle norme di settore e dalla Costituzione.
Da tale evidenza è maturata da tempo la decisione della nostra Associazione, la prima ad intervenire in tal senso, di sostenere le ragioni dei cittadini milanesi, incaricando il proprio difensore di fiducia, Avv. Luca Zamagni, di costituire la Federconsumatori quale parte civile nel procedimento penale in questione.
La nostra Associazione conferma dunque, ancora una volta, il proprio impegno a supportare le ragioni degli Enti locali «vittime» della finanza derivata, ed in tal senso invita tutti gli Enti interessati a far uso delle convenzioni sottoscritte dalla Federconsumatori con la Legautonomie e con l’ANPCI, il cui testo è disponibile sui rispettivi siti internet delle Associazioni, per valutare le caratteristiche tecnico finanziarie e legali dei contratti sottoscritti e le possibili vie d’uscita da situazioni, spesso, potenzialmente disastrose per gli Enti coinvolti e per i cittadini costretti a subirne i danni.