27 luglio 2021
Aggiornato 01:00
Trasparenza e regolamentazione dei mercati finanziari

Scintille fra Usa e Ue sugli «hedge funds»

Barnier a Geithner: «Le nuove norme europee sono in linea col G20»

BRUXELLES - Le nuove norme sulla regolamentazione degli «hedge fund», «private equity» e altri fondi d'investimento alternativi, proposte dalla Commissione europea nell'aprile 2009 in risposta alla crisi finanziaria e attualmente ancora in discussione all'Europarlamento e in Consiglio Ue, stanno producendo scintille fra le due sponde dell'Atlantico. Il commissario Ue al Mercato interno e ai servizi finanziari, Michel Barnier, ha riposto per le rime, oggi, alla lettera che gli aveva inviato il primo marzo scorso il Segretario Usa al Tesoro, Tim Geithner, avvertendolo che certe disposizioni della proposta di direttiva, se adottate, sarebbero discriminatorie nei confronti degli investitori americani. L'attrito transatlantico riguarda soprattutto le norme sugli investitori basati nei paesi fuori dall'Ue ('paesi terzi'), che sarebbero costretti, per operare nel mercato comunitario, a rispettare le condizioni poste dalla direttiva per tutte le imprese europee.

«Il commissario Barnier è convinto che il Segretario al Tesoro condivide la sua preoccupazione di rispettare le procedure di elaborazione dei testi legislativi, e in particolare il lavoro dei co-legislatori (Europarlamento e Consiglio Ue, ndr) sulla base della proposta della Commissione», ha detto oggi a Bruxelles un portavoce, Amadeu Altafaj Tardio, durante il 'briefing' quotidiano dell'Esecutivo comunitario.

Barnier, ha continuato il portavoce, «ricorda che la proposta della Commissione risponde direttamente alla decisione presa dal G20 di predisporre una regolamentazione dei fondi con effetto 'leverage', rafforzando la trasparenza e la responsabilità di questi attori chiave sui mercati».

Più in generale, il commissario ricorda «la sua volontà di lavorare a stretto contatto con gli Stati Uniti, per mettere in opera l'insieme delle decisioni del G20 e assicurare l'adozione di norme convergenti e solide nel campo economico e finanziario», ha aggiunto Altafaj Tardio, annunciando poi che Barnier «si recherà nelle prossime settimane negli Usa per operare in questo senso nei settori di cui è responsabile (norme prudenziali e contabili, regolamentazione finanziaria, appalti pubblici), al fine di stabilire un dialogo fondato sui princìpi di mutua fiducia e di reciprocità».

A margine del briefing, il portavoce ha aggiunto poi che «il commissario sarà molto attento a fare in modo che il testo adottato dall'Ue non cotituisca in alcun caso una forma di protezionismo, imponendo delle esigenze specifiche ai fondi non europei».