30 agosto 2025
Aggiornato 05:30
Contro le infltrazioni criminali

Expo 2015: nasce il comitato di vigilanza

Maroni: «Questo è un metodo di lavoro adattato alle circostanze del territorio, e se funziona sarà una rivoluzione per gli appalti pubblici»

MILANO - Un Comitato per l'Alta Vigilanza delle Grandi Opere affiancato al Gruppo Interforze centrale per l'Expo 2015 (Gicex). Due organismi distinti, con compiti diversi - il Comitato, presieduto dal Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, avrà un compito di monitoraggio mentre il Gicex, coordinato da Giuseppe Cannizzaro, alto dirigente della Polizia di Stato con alle spalle una carriera trascorsa in Calabria, sarà focalizzato su attività di stampo investigativo - ma con un unico obiettivo: scongiurare il pericolo di infiltrazioni criminali nella realizzazione di tutte le opere connesse all'Expo 2015.

«Questo è un metodo di lavoro adattato alle circostanze del territorio, e se funziona sarà una rivoluzione per gli appalti pubblici», ha commentato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, presentando le due nuove strutture a Milano.

«Un evento come l'Expo 2015, così come la realizzazione di tutte le grandi opere - ha spiegato il ministro - attrae l'attenzione della criminalità organizzata e per questo abbiamo voluto realizzare a Milano due strutture altamente specializzate». Prevista anche una 'white list', un sorta di elenco di imprese assolutamente trasparenti e del tutto estranee ad infiltrazioni di stampo mafioso. «Una rivoluzione culturale - l'ha definita Maroni - che avrà un impatto enorme sul sistema degli appalti». Strumento fondamentale nell'attivita' di indagine sarà anche la tracciabilità dei flussi bancari che, come ha puntualizzato Maroni, verrà estesa «oltre il primo soggetto aggiudicatario dell'appalto» e che servirà a «verificare che, dietro la facciata di un prestanome, non ci siano organizzazioni criminali». Obiettivo principale dei due organismi, ha tenuto a sottolineare Maroni, è «garantire la trasparenza non al 100% ma al 110% e creare una 'best pratice' che servirà anche per altre opere in diverse parti d'Italia».

Un'idea subito raccolta dal sindaco di Milano, Letizia Moratti: «Dopo il modello Milano per la sicurezza - ha osservato - adesso Milano può anche diventare un modello nel monitoraggio contro le infiltrazioni della criminalità organizzata».