Fini: ripensare il welfare, più opportunità ai giovani
«Il modello di economia sociale di mercato va aggiornato»
ROMA - Il nostro welfare basato sull'economia sociale di mercato che ha sempre prevalso in Europa e in Italia «va ripensato» perché «accanto alla doverosa solidarietà per i più deboli è arrivato il momento della solidarietà ai meno fortunati in termini anagrafici», cioè i giovani «garantendogli più opportunità». Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo a un workshop organizzato dall'Aspen Institute.
Alla presenza del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, la terza carica dello Stato ha osservato: «In questa fase storica bisogna il modello dell'economia sociale di mercato va aggiornato perché è cambiato tutto e la crisi avrà conseguenze». Quindi «il problema per l'Europa e ancora più rilevante per l'Italia, dove c'è un welfare costruito per garantire maggiore solidarietà ai più deboli, è quello di ripensare questo modello».
«Se la sfida del futuro - ha ragionato Fini - si giocherà sull'innovazione, l'eccellenza e la tecnologia, sulla scienza e sull'istruzione più diffusa, se sarà solo puntando sui giovani e rendendoli più competitivi che si potrà salvaguardare lo sviluppo allora un welfare tutto tarato sulle garanzie e poco sulle opportunità va cambiato».
«Se si pensa al livello di opportunità che avevano i giovani in Europa 20-30 anni fa oggi c'è un gap rispetto ad allora che penalizza coloro su cui invece bisogna puntare per il futuro», ha concluso Fini.
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