12 dicembre 2019
Aggiornato 09:00
Regole più severe patrimonio. Attuazione per fine 2012

Banche, Comitato Basilea propone nuovi standard per il settore

Le nuove regole introdurranno standard più elevati per gli asset strategici delle banche e requisiti più severi sulla liquidità

MILANO - Il Comitato di Basilea per la supervisione bancaria ha annunciato un pacchetto di proposte consultive per rafforzare le norme globali in materia di patrimonio e liquidità delle banche. Le nuove regole introdurranno standard più elevati per gli asset strategici delle banche e requisiti più severi sulla liquidità. L'entrata in vigore delle nuove regole è prevista per la fine del 2012.

In particolare, nei documenti di consultazione pubblicati oggi vengono perseguiti cinque principali obiettivi: il primo è relativo all'innalzamento della qualità del patrimonio di vigilanza, al fine di aumentare la capacità delle banche di assorbire le perdite. In particolare, si legge, le proposte rafforzano l'importanza delle azioni ordinarie nella composizione del patrimonio delle banche, estendono e armonizzano la lista degli elementi da dedurre e degli aggiustamenti prudenziali e prevedono che le deduzioni siano applicate alle componenti patrimoniali di qualità più elevata.

Le proposte prevedono anche una maggiore copertura dei rischi complessivi assunti dalle banche. Viene proposto un rafforzamento dei requisiti patrimoniali a fronte del rischio di controparte, con incentivi per favorire la concentrazione degli scambi presso controparti centrali.

Il comitato propone il contenimento del grado di leva finanziaria del sistema, mediante l'introduzione di un indicatore che vincoli l'espansione delle attività complessive, anche fuori bilancio, alla disponibilità di un'adeguata base patrimoniale. Questo vincolo dovrebbe operare nelle fasi di elevata espansione economica e limitare le conseguenze di eventuali errori nella misurazione dei rischi attraverso le regole di Basilea 2. Particolare considerazione viene data alle differenze nelle normative contabili dei diversi paesi, al fine di limitare le divergenze nei dati di calcolo.

Viene proposta la riduzione della «prociclicità» della regolamentazione prudenziale, mediante l'introduzione dell'obbligo per le banche di accantonare durante le fasi espansive del ciclo economico risorse patrimoniali da utilizzare durante i periodi di crisi. Il Comitato sta inoltre promuovendo l'adozione di metodologie di calcolo degli accantonamenti per il rischio di credito basate sulla stima delle perdite attese nell'arco dell'intero ciclo economico.

Infine, il comitato propone il rafforzamento dei presidi a fronte del rischio di liquidità, mediante l'introduzione di regole quantitative. In particolare, le banche dovranno rispettare due indicatori volti a garantire che: l'ammontare di risorse altamente liquide sia pari almeno ai fabbisogni di liquidità derivanti da mercati particolarmente instabili per un periodo di 30 giorni; e le fonti di provvista ritenute stabili siano sufficienti a coprire le attività con scadenza residua superiore a un anno.