14 giugno 2024
Aggiornato 10:00
Le bollicine non sentona la crisi, crescita del 10% nel mondo

Natale boom per lo spumante italiano: 90 milioni di bottiglie

Aumentano consumi all'estero. Prezzi al consumo in calo del 5%. Sono le prime stime del Forum spumanti d'Italia sui consumi

ROMA - Gli italiani non rinunceranno a brindare con lo spumante made in Italy per queste festività. Nei 25 giorni da Santa Lucia, il 13 dicembre, all'Epifania, saranno stappate 90 milioni di bottiglie di produzione nazionale, con un lieve calo del 2% sul 2008 e un fatturato di 720 milioni, spesi per il 44% nella grande distribuzione. E proprio nella Gdo si rileva un aumento di vendite dell'8% rispetto allo scorso anno. Mentre i prezzi registrano un calo del 5%. Sono le prime stime del Forum spumanti d'Italia sui consumi per queste festività.

Piace sempre di più il regalo di una bottiglia di bollicine: meno cesti (-10%), ma più monoconfezione rigorosamente made in Italy (+5%) In calo i consumi nei ristoranti (-16%), va bene invece l'aperitivo al tavolo. In aumento le mescite (+12%) al bar e ovunque con i principali consumatori, i giovani fra 18 e 35 anni. Le bollicine, secondo quanto si rileva, prendono lentamente il posto del cocktail: fra i meno giovani, sopra 45 anni, cresce la voglia per i vini spumanti con il 70% dei consumatori abituali che dichiara di aver aumentato nel 2009 i consumi di bollicine, soprattutto a tavola e soprattutto lontano da feste e ricorrenze. Il brut e il dry coprono oltre il 70% dei consumi complessivi.

L'Italia è il terzo produttore al mondo con 360 milioni di bottiglie di vini spumanti. Germania e Francia, spiega l'economista del settore, Giampietro Comolli, si contendono il primo posto con 430-450 milioni. Nel mondo, si consumano 2,6 miliardi di bottiglie l'anno e l'Italia, con 190 milioni di bottiglie, è il secondo esportatore al mondo dopo la Francia.

La spesa globale per gli spumanti è scesa dell'8% a causa della riduzione dei prezzi, ma i volumi sono stabili. Il numero di bottiglie spedite in ottanta Paesi fra settembre e novembre 2009 fa stimare i consumi a circa 140 milioni di bottiglie italiane sulle 190 milioni esportate (+10% sul 2008): il volume più alto degli ultimi 15 anni, sottolinea il Forum spumanti d'Italia. Significa, spiega Comolli, che tre bottiglie su cinque spedite all'estero sono consumate in 25 giorni. Il fatturato dell'export al consumo è pari a 1,9 miliardi di euro. Sicuramente, si sottolinea, in forte controtendenza i consumi delle bollicine italiane rispetto ai concorrenti Champagne e Cava, che registrano cali evidenti anche con prezzi crollati del 30% all'estero.

Buoni risultati per l'export italiano arrivano dai mercati emergenti, Brasile e Australia in testa; ottime performance anche in Estremo Oriente, secondo il Forum. Ma i migliori risultati si riscontrano negli Stati Uniti (+40%), con un aumento di valore del 16% rispetto allo stesso periodo 2008; e in Inghilterra dove, però, a un incremento dei consumi del 27% corrisponde una pari riduzione in valore, dopo cinque anni di crescita dei prezzi del 50-60%.