19 agosto 2019
Aggiornato 11:30
Banche. Moneta elettronica

Ogni anno sono in media 1,8 milioni le carte «dormienti»

Cpp Italia: nel 2008 erano pari al 57% delle carte credito emesse

MILANO - Se aumenta il ricorso da parte degli italiani al pagamento elettronico, molte delle carte rimangono ancora inutilizzate: ogni anno, infatti, sono mediamente 1,8 milioni le carte di nuova emissione mai usate e se le carte 'dormienti' nel 2000 erano il 45% del totale delle carte in circolazione, nel 2008 esse rappresentavano il 57% delle carte di credito emesse (21,5 milioni su 37,6).

19 TRANSAZIONI ANNUE - I dati sono stati forniti da Walter Bruschi, amministratore delegato di Cpp Italia, multinazionale inglese specializzata nella tutela delle carte di credito, nel corso del convegno «Carte 2009 - Cards Revolution» organizzato dall'Abi.
Confrontando il numero di transazioni medie annue per carta dei principali Paesi europei si conferma il ritardo dell'Italia: solo 19 transazioni per carta l'anno contro le 23 della Germania, le 23,2 della Spagna, le 47,1 della Gran Bretagna e le 72,8 della Francia. Anche la Turchia, con 22,1 transazioni annue, fa meglio dell'Italia.

SICUREZZA - «Bisognerebbe spiegare bene agli italiani - dice Bruschi - che l'impiego diffuso del contante fa aumentare i costi anche per la clientela finale. Le banche, infatti, hanno maggiori oneri legati alla gestione delle postazioni di cassa e al rischio rapina. Per invertire questa tendenza è necessario che i clienti siano bene informati sul corretto utilizzo della carta di credito fin dal primo contatto. Occorre spiegare che la carta è comunque uno strumento molto più sicuro del denaro contante. In caso di furto o clonazione i soldi verranno restituiti, mentre se ci venisse rubato del denaro contante non si avrebbe la medesima opportunità».