24 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Crisi economica

Napolitano: «Segnali ripresa ma no a facile ottimismo»

«Serve credito banche intelligente e selettivo al processo di ristrutturazione delle imprese che deve ancora intensificarsi ed estendersi»

ROMA - Anche in Italia si stanno registrando i primi «segnali incoraggianti di ripresa» dopo la grave crisi economica e finanziaria ma questo non deve legittimare «facile ottimismo». È la raccomandazione che fa il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ricevendo in Quirinale, insieme al ministro Claudio Scajola, i Cavalieri del Lavoro.

Il Capo dello Stato osserva che il sistema delle imprese ha mostrato «reattività» davanti alle sfide del mercato e da questo vasto mondo «sono venuti decisivi impulsi ed esempi di impegno a resistere, a non cedere, a non fermarsi, a rispondere con intelligenza, creatività e spirito competitivo alla stretta della crisi mondiale».

«Alla base di tutto questo - osserva Napolitano - possiamo oggi non già esprimere facile ottimismo ma guardare pacatamente alle prospettive più vicine e a quelle di più lungo termine».

Il presidente fa suo «il giudizio positivo ribadito dal governatore Draghi sulle prove che dinanzi alla crisi ha dato di sè il nostro sistema bancario di cui peraltro non sono state ignorate le sofferenze e a cui sono state nello stesso tempo indirizzate alcune importanti raccomandazioni».

Il capo dello Stato, in particolare, ne cita una: «la necessità di un 'intelligente, prudente, selettivo sostegno del credito al processo di ristrutturazione delle imprese che deve ancora intensificarsi ed estendersi».