10 luglio 2020
Aggiornato 02:30
Hanno inciso oneri contabili pari a 2.15 miliardi

Ubs riduce le perdite nel terzo trimestre a 564 mln franchi

Rallenta la fuga dei capitali. Ospel attività sta tornando normale

GINEVRA - Ubs, la prima banca svizzera, ha chiuso il terzo trimestre con una perdita di 564 milioni di franchi, su cui hanno inciso oneri contabili pari a 2.15 miliardi. Escludendo tali oneri, l'utile sottostante ante imposte e stato pari a 1,557 miliardi con un ulteriore progresso rispetto al precedente trimestre.

L'incremento della redditività sottostante del Gruppo - sottolinea un comunicato Ubs è - ascrivibile ai migliori risultati dell'area reddito fisso, valute, materie prime e della banca d'investimento.

Dopo aver consolidato la situazione finanziaria della banca e ridimensionato la sua attività, UBS si aspetta di vedere nei prossimi trimestri, in particolare nel 2010, ulteriori progressi nel ristabilire la redditività di base del business. Tali passi, tuttavia, dipenderanno dal mercato e da altri fattori.

Commentando i risultati di UBS per il terzo trimestre, Oswald J. Grubel, amministratore delegato del Gruppo, ha dichiarato: «Negli ultimi due trimestri abbiamo affrontato i problemi più spinosi della banca. L'attività sta gradualmente tornando alla normalità: lo vediamo in un significativo miglioramento dei nostri risultati finanziari. Le azioni intraprese dal management stanno portando risultati visibili e stiamo continuando ad attribuire particolare importanza alla riduzione dei rischi e al mantenimento della base patrimoniale.

Inoltre, l'accordo transattivo in merito alla controversia con le autorità fiscali americane e la decisione del governo svizzero di uscire dal proprio investimento in UBS stanno avendo un effetto profondo sui nostri sforzi per ricostruire la fiducia nella nostra azienda e sul morale dei dipendenti. Dopo aver consolidato la situazione finanziaria della banca e ridimensionato la propria attività, mi aspetto di vedere nei prossimi trimestri, in particolare nel 2010, ulteriori progressi. Tali passi, tuttavia, dipenderanno dal mercato e da altri fattori.«