20 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
No ai fannulloni, sì a premiare il merito

Varata riforma Brunetta, premi e sanzioni per impiegati pubblici

Previsto un periodo sperimentale di due anni. In arrivo Catalogo di infrazioni assoggettate a licenziamento

ROMA - No ai fannulloni, sì a premiare il merito con incentivi e carriera, a trasformare i dirigenti degli uffici in datori di lavoro con l'obiettivo dell'efficienza e della produttività e a puntare sulla valutazione e la trasparenza anche attraverso la nascita di una Authority ad hoc. In arrivo, inoltre, sanzioni più incisive e la mobilità per i dipendenti.

Partirà con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale la riforma Brunetta della pubblica amministrazione approvata oggi dal cdm in via definitiva. Previsto un periodo sperimentale di due anni durante i quali verrà fatto semestralmente un rendiconto al Parlamento: «Se qualcosa non va come volevamo - ha assicurato il ministro Brunetta - siamo pronti a cambiare».

Ecco le nuove regole.

TRASPARENZA. Le informazioni concernenti l`organizzazione, gli andamenti gestionali, l`utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali e dei risultati, l`attività di misurazione e valutazione e per consentire forme diffuse di controllo interno ed esterno (anche da parte del cittadino) dovranno essere totalmente accessibili. A tal fine ogni amministrazione adotterà un programma triennale e prevedere una apposita pagina web.

INCENTIVI. Al via all'attribuzione selettiva degli incentivi economici e di carriera. Non più di un quarto dei dipendenti di ciascuna amministrazione potrà beneficiare del trattamento accessorio nella misura massima prevista dal contratto, non più della metà potrà goderne in misura ridotta al 50%, mentre ai lavoratori meno meritevoli non sarà corrisposto alcun incentivo.

Previste anche forme di incentivazione aggiuntive per le performances di eccellenza e per i progetti innovativi; criteri meritocratici per le progressioni economiche; l`accesso dei dipendenti migliori a percorsi di alta formazione.

PERFORMANCE UFFICI. Al centro della programmazione degli obiettivi dovrà esserci il cittadino-cliente con la customer satisfaction, la trasparenza e la rendicontazione, oltre al rafforzamento del collegamento tra retribuzione e performance.

AUTHORITY. Nascerà una apposita Commissione per la valutazione, la trasparenza e l`integrità e Organismi indipendenti di valutazione, in ciascuna amministrazione. La Commissione predisporrà ogni anno una graduatoria di performance delle singole amministrazioni statali in base alla quale la contrattazione collettiva nazionale ripartirà le risorse premiando le migliori strutture.

DIRIGENTE-DATORE LAVORO. Il dirigente assumerà le vesti di rappresentante del datore di lavoro pubblico, responsabile della gestione delle risorse umane e della qualità e quantità del «prodotto» delle pubbliche amministrazioni. Saranno loro a concedere i trattamenti economici accessori in quanto ad essi competerà la valutazione della performance individuale di ciascun dipendente, secondo criteri certificati dal sistema di valutazione. Il dirigente sarà sanzionato, anche economicamente, qualora non svolga efficacemente il proprio lavoro.

MENO CONTRATTAZIONE. Il provvedimento introduce il principio della inderogabilità della legge da parte della contrattazione, a meno di specifica indicazione della legge stessa. viene rafforzato il condizionamento della contrattazione decentrata, e quindi della retribuzione accessoria, all`effettivo conseguimento di risultati programmati e di risparmi di gestione.

ARAN. Viene rafforzata prevedendo che il Presidente sia nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previo favorevole parere delle competenti Commissioni parlamentari. Il Presidente rappresenta l`Agenzia e coordina il Comitato di indirizzo e controllo, composto da quattro esperti di riconosciuta competenza, con il compito di coordinare la strategia negoziale e di assicurarne l`omogeneità, verificando che le trattative si svolgano in coerenza con le direttive contenute negli atti di indirizzo.

MOBILITA'. Viene introdotta la mobilità del personale per rispondere alle esigenze del servizio delle pubbliche amministrazioni anche senza il consenso del dipendente.

CARRIERA. L`accesso alla qualifica di dirigente di prima fascia nelle amministrazioni statali e negli enti pubblici non economici avverrà per concorso pubblico per titoli ed esami, indetto dalle singole amministrazioni per il 50% dei posti disponibili annualmente, e che i vincitori del concorso saranno tenuti a compiere un periodo di formazione presso uffici amministrativi di uno Stato dell`Unione europea o di un organismo comunitario o internazionale.

SANZIONI. Si prevede una semplificazione dei procedimenti disciplinari ed un incremento della loro funzionalità, soprattutto attraverso l`estensione dei poteri del dirigente della struttura in cui il dipendente lavora, la riduzione e la perentorietà dei termini, il potenziamento dell`istruttoria, l`abolizione dei collegi arbitrali di impugnazione e la previsione della validità della pubblicazione del codice disciplinare sul sito telematico dell`amministrazione.

FALSI CERTIFICATI MEDICI. Per i casi di false attestazioni di presenze o di falsi certificati medici sono introdotte sanzioni incisive, anche di carattere penale, non soltanto nei confronti del dipendente, ma altresì del medico eventualmente corresponsabile. Per esigenze di certezza e di omogeneità di trattamento viene definito un catalogo di infrazioni particolarmente gravi assoggettate al licenziamento, che potrà essere ampliato, ma non diminuito, dalla contrattazione collettiva.