10 luglio 2020
Aggiornato 20:30
Roncarati: “I giovani imprenditori rappresentano il motore sociale dell’economia”

Ferrara: giovani imprenditori cercasi

Nella nostra provincia gli imprenditori con meno di 29 anni sono 1.024, solo il 4,4% del totale, in diminuzione del 19,6% rispetto al 2004

FERRARA - Le piccole e medie imprese ferraresi non devono fare i conti solo con l’alta pressione fiscale, la burocrazia, la concorrenza internazionale, l’onda lunga della crisi finanziaria che ha chiuso i rubinetti del credito ed il ricambio generazionale (tra le cause più frequenti di mortalità delle imprese nella nostra provincia). La Camera di Commercio di Ferrara rileva che, nel nostro territorio, sempre meno giovani desiderano rischiare in proprio e lanciarsi nel mondo dell'imprenditorialità.

A Ferrara non è, insomma, «un’impresa per giovani». Il rapporto sull'imprenditoria giovanile nella nostra provincia al 31 agosto 2009, elaborato dall'Osservatorio di Largo Castello, disegna un quadro del sistema produttivo ferrarese con sempre meno giovani e sempre più ultrasettantenni ai vertici delle imprese: in cinque anni, dal 2004 al 2009, i titolari d’azienda under 30 sono diminuiti del 19,6%.

Lo studio della Camera di Commercio, che fornisce le principali informazioni sulla presenza giovanile nella struttura imprenditoriale della provincia con riferimento ai soggetti con meno di 29 anni di età, evidenzia come la componente giovanile sia costituita da 1.024 imprenditori fra titolari, amministratori e soci, il 4,4% del totale. Come avviene ormai dall'inizio del decennio in corso, la dinamica dell'imprenditoria giovanile nella provincia di Ferrara evidenzia un quadro negativo, con appena 4 imprenditori ogni 100 inquadrati in un profilo anagrafico «green». Il fenomeno, che del resto si riscontra anche su scala regionale e nazionale, vede nell'ultimo anno una riduzione del numero di cariche possedute da meno che trentenni del -6,9%. Di poco più contenuta rispetto alla regione Emilia-Romagna (-7,3%) ma quasi doppia rispetto all'Italia.

«I giovani imprenditori rappresentano – ha dichiarato Carlo Alberto Roncarati, Presidente della Camera di Commercio di Ferrara – il motore sociale dell’economia. Un mondo attivo e lavoratore, ma che crede ancora ai valori più saldi. Una prospettiva sociale ben riposta in una forza importante per il futuro del nostro sistema economico, a partire anche dai casi diffusi di figli di imprenditori. Occorre favorire il ricambio generazionale. E’ necessario offrire possibilità e strumenti che consentano alle attività tradizionali di rinnovarsi, con la convinzione che si possano sostenere quei giovani imprenditori che trovano nell’ereditā aziendale un vero patrimonio».

Nel commercio la flessione è stata del -28,9% (superiore quindi al dato regionale pari a -22,9%). Nelle costruzioni la diminuzione della componente giovanile per Ferrara è stata tra le più contenute (-15,3%) rispetto agli altri principali settori nella provincia. Nei servizi alle imprese, la diminuzione è più in linea al trend dell’Emilia-Romagna. Nelle attività manifatturiere si rileva invece una riduzione di giovani imprenditori (-27,1%) inferiore alla media regionale, così come si rileva anche in un altro importante settore provinciale qual è l’agricoltura. Variazioni negative si registrano anche tra le attività alberghiere e della ristorazione. In crescita, invece, i giovani titolari di impresa nella pesca. E le donne? Per quanto riguarda invece la percentuale di giovani donne titolari di impresa la quota 2009 si attesta al di sotto del 22%, inferiore al dato medio nazionale 27,1%, mentre il settore con più alto tasso di specializzazione femminile, rimane il commercio in tutti gli ambiti territoriali.

In contrazione anche i giovani extracomunitari
Diversamente da quanto rilevato per l'insieme dei giovani, gli imprenditori extracomunitari con meno di 29 anni registrano una dinamica di lungo periodo positiva: in cinque anni sono aumentati del 30%, ma anche tra gli stranieri, negli ultimi dodici mesi, occorre registrare un calo di giovani titolari. Rimane comunque che ogni 100 titolari di imprese gestite da extra comunitari, 10 hanno meno di 30 anni (sono invece 12 a livello regionale).