5 aprile 2020
Aggiornato 01:00
Confagricoltura su rinnovo sospensione neonicotinoidi

Occorre considerare anche le esigenze dei maiscoltori

«La diabrotica, che quest’anno ha provocato rilevanti danni nella Pianura Padana»

MILANO - A fronte della decisione di prorogare di un anno la sospensiva dei neonicotinoidi, utilizzati per proteggere i semi di mais da alcune malattie, Confagricoltura ritiene insufficienti gli interventi fino ad ora messo in atto per supportare gli agricoltori nella difesa di questa coltura, in particolare dagli attacchi della diabrotica, che quest’anno ha provocato rilevanti danni nella Pianura Padana, che rischiano di moltiplicarsi nella prossima campagna.

Obiettivo del settore agricolo - spiega l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - è sicuramente quello di contribuire alla tutela del patrimonio apistico, ai fini della conservazione dell’ambiente naturale, dell’ecosistema e dello stesso buon esito dell’attività agricola, nel rispetto delle leggi vigenti, compresa la condizionalità, che prevede rigidi criteri operativi nell’uso dei prodotti fitosanitari, e mettendo in atto tutte le precauzioni indicate dagli organismi competenti, dal mondo scientifico e dai produttori di agrochimici. D’altra parte, l’uso dei prodotti fitosanitari è indispensabile, in diverse situazioni, per la difesa delle colture e per garantire il rispetto di determinati parametri qualitativi.

In tale quadro l’Organizzazione degli agricoltori richiama l’attenzione sulla necessità di individuare rapidamente tutte le idonee soluzioni tecniche per la difesa del mais che non siano limitate al semplice divieto di monosuccessione.

Oltre all’individuazione di pratiche e prodotti alternativi, che abbiano un minore impatto ambientale, ma siano altrettanto efficaci, su cui l'industria degli agrofarmaci sta lavorando, Confagricoltura ricorda che si possono già oggi adottare valide soluzioni tecniche in merito all’impiego dei semi conciati, che riguardano le seminatrici, al fine di ridurre gli effetti della dispersione delle polveri, e metodi di concia a basso impatto. Soluzioni che potrebbero dare la possibilità agli agricoltori di utilizzare tutte le tecnologie attualmente messe a disposizione dal mondo scientifico e dall’industria.

Infine, per Confagricoltura, è importante conoscere i risultati delle ricerche effettuate sul fenomeno di spopolamento degli alveari e di moria delle api, che hanno portato al rinnovo della sospensione dei neonicotinoidi, viste anche le reiterate affermazioni di parte del mondo scientifico, che addebita la moria delle api degli anni passati ad una serie di concause, tra cui i cambiamenti climatici e la presenza di specifici parassiti.

«Solo attraverso la conoscenza dei dati scientifici - conclude l’Organizzazione - si potrà avere la certezza di avere intrapreso la strada giusta per evitare il ripetersi del fenomeno e condividere fino in fondo una scelta che ha causato e sta causando molti problemi ai maiscoltori».

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