26 maggio 2020
Aggiornato 02:30
La Coldiretti Mantovana lancia l'allarme

Agricoltura in emergenza, cali di prezzo fino al 30% ed oltre

Zani: «Lanciamo un appello alle istituzioni per interventi significativi ed immediati»

MANTOVA - «L’agricoltura è in emergenza. Non possiamo continuare a subire uno strozzamento che porterà alla chiusura di molte aziende e alla perdita di migliaia di posti di lavoro». E’ il commento allarmato della Coldiretti virgiliana di fronte ai dati sconfortanti che arrivano dai mercati.

«Mentre l’inflazione rialza la testa – afferma il presidente Gianluigi Zani - al campo e in allevamento i prezzi crollano, azzerando ogni margine di redditività per le imprese già assediate da pesanti costi di produzione. Siamo allibiti: i rapporti tra chi acquista e chi vende stanno rasentando l’incredibile. E’ il caso dei cereali, il cui prezzo continua a scendere. Per il mais in pratica non c’è domanda e agli agricoltori viene proposto un prezzo scandaloso che va sotto i 10 euro al quintale. Va molto male anche per diversi ortofrutticoli, dai pomodori alle patate, dalle pesche alle mele». E’ tempo di vendemmia e c’è uva di buona qualità. «Ma conosciamo bene – aggiunge Zani – le difficoltà in cui versano le nostre cantine».

Di fronte a questa situazione, Coldiretti ritiene non più rinviabile un deciso intervento delle istituzioni. «Abbiamo crolli di prezzo che superano il 30 per cento. Questa è una vera e propria calamità che va affrontata come tale. Non chiediamo tanto risorse aggiuntive ma bensì l’applicazione delle regole che danno la possibilità ai consumatori di fare scelte consapevoli e agli imprenditori di distinguere il vero prodotto Made in Italy. Sono necessarie regole di mercato più severe, monitoraggio dei flussi e controlli per assicurare la piena trasparenza delle produzioni agroalimentari».

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