29 ottobre 2020
Aggiornato 23:30
Il gruppo raggiunge un compromesso con gli Stati Uniti

Ubs: la Svizzera si disimpegna «integralmente» dalla banca

Il governo detiene una partecipazione del 9%

ZURIGO - Le autorità svizzere hanno annunciato oggi che si disimpegneranno «integralmente» dalla banca elvetica Ubs, di cui il governo detiene una partecipazione del 9%, dopo che il colosso bancario svizzero ha risolto con un compromesso la sua controversia con gli Stati Uniti.

«Il Consiglio federale (governo) ha deciso di mettere fine immediatamente e integralmente all'impegno della Confederazione nell'Ubs», ha precisato il ministero delle Finanze svizzero in un comunicato. Le autorità svizzere hanno incaricato «un consorzio bancario di piazzare i 332,2 milioni di azioni di Ubs che risultano dalla conversione del prestito a conversione obbligatoria».

In base all'accordo raggiunto con Washington, l'Ubs, sotto inchiesta per fronde fiscale negli Usa, sfugge per il rotto della cuffia al processo penale ma dovrà rivelare i nomi di 4.450 clienti titolari di conti. L'intesa siglata nella capitale Usa infatti preserva formalmente il segreto bancario, orgoglio del sistema finanziario elvetico, ma soddisfa il fisco americano, che ottiene di fatto l'assenso delle autorità svizzere a indagare sui clienti di altre banche della Confederazione.