Giovannini: «La caduta rallenta ma conta velocità ripresa»
Il presidente dell'Istat commenta i dati di ieri sul Pil
ROMA - I dati sul Pil nel secondo trimestre, dopo quelli positivi di ieri che hanno riguardato Francia e Germania, «segnalano che il tasso di caduta sta rallentando. Si vedrà più avanti se il tasso di caduta minimo è nel secondo o nel terzo trimestre».
Il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, commenta così i dati di ieri sul Pil nel secondo trimestre e sottolinea, in un'intervista al Sole 24 ore, come «gli indicatori anticipatori dell'Ocse, segnalano poi che entro sei, sette mesi ci sarà la ropresa. Per quanto riguarda l'Italia segnali confortanti arrivano anche dalle esportazioni che mostrano un certo dinamismo verso paesi meno colpiti dalla crisi come la Cina».
Occorrerà tempo - Per Giovannini oggi quasi tutti i paesi «marciano» nella direzione della ripresa. Ma - sottolinea il presidente dell'Istat - la ripresa partirà da un livello basso. Occorrerà tempo per recuperare livelli di reddito, occupazione, produzione precedenti la crisi».
E comunque - aggiunge - «la velocità della ripresa sarà comunque influenzata dal ritorno delle famiglie al consumo e da un effetto moltiplicatore, questa volta positivo, derivante dal commercio internazionale. E qui molto dipende dai pesi emergenti».
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