23 gennaio 2020
Aggiornato 02:30
Caro carburanti

Niente intesa governo-petrolieri: no a taglio dei prezzi

Up: «Aumenti giusti, non c'è spazio per riduzioni»

ROMA - Niente intesa tra governo e petrolieri. Per le compagnie petrolifere non ci sono i margini per una riduzione dei prezzi dei carburanti, neanche dell'ordine di 2 centesimi di euro al litro così come chiesto dal ministero dello Sviluppo economico.

Il responsabile delle relazioni esterne dell'Unione petrolifera, Marco D'Aloisi, dopo due ore di incontro con il sottosegretario allo sviluppo economico, Stefano Saglia, non lascia spazio alla speranza. «Le compagnie nella loro piena autonomia - afferma D'Aloisi - ritengono non ci sia spazio per una riduzione dei prezzi». Tuttavia «su molti impianti - aggiunge - si possono ottenere sconti fino a 11 cent al litro».

UP: «Aumenti giustificati» - Secondo il rappresentante dell'Up «gli aumenti di questi giorni sono ampiamente giustificati perchè i mercati sono tornati a crescere» e punta il dito contro l'«ingiustificato» rilievo mediatico «innescato dalle associazioni dei consumatori».

Saglia: «ci sono margini» - Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, aveva risolto alle aziende petrolifere la richiesta di una riduzione dei prezzi dei carburanti. «Ci sono margine per una riduzione - ha detto Saglia - e c'è la possibilità di una riduzione di due centesimi al litro per la verde». Inoltre Saglia ha annunciato che il ministero è in contatto con l'antitrust: «Ci stiamo confrontando per eventuali misure da adottare » in caso si sia verificato un comportamento anticorrenziale.