18 gennaio 2020
Aggiornato 03:30
Il DG risponde sul caso Sky durante l'incontro con i sindacati

Masi: «No a Sky per evitare danni non per favore a Premier»

«Avremmo regalato nostro prodotto e loro lo avrebbero venduto»

ROMA - Se la Rai avesse accettato le condizioni di Sky per il rinnovo del contratto «avremmo 'svenduto', anzi 'regalato', a Sky tutta l'offerta della Rai in aggiunta ai canali di RaiSat. Sarebbe stato, quello sì, un atto contrario agli interessi ed alla tutela del servizio pubblico e non come alcuni sostengono, un 'favore' a Mediaset o al Presidente del Consiglio». Lo ha affermato il direttore generale della Rai, Mauro Masi, durante l'incontro con i sindacati.

«Se avessimo accettato le loro pretese - ha aggiunto Masi -, Rai avrebbe fornito gratuitamente alla piattaforma satellitare a pagamento la 'chiave' per accedere a tutta la nostra offerta ed utilizzarla come traino per le proprie attività commerciali connesse alla ricerca di nuovi abbonati. Proprio nel momento in cui, con le fasi di switch over e di switch off per la transizione al digitare terrestre, il pubblico televisivo diventa più 'contendibile'. Sky avrebbe di fatto, pur non potendolo dichiarare commercialmente, venduto anche tutti i canali Rai agli abbonati Sky per accrescere la propria quota di abbonati e di ascolti a detrimento del servizio pubblico e della sua raccolta pubblicitaria».

Secondo il dg, «l'effetto di tutto questo si sarebbe tradotto nel medio lungo periodo con un danno di proporzioni ben più vaste del mancato margine di RaiSat sul contratto con Sky».