12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
La fine della crisi è ancora lontana per il settore vitivinicolo italiano

Assoenologi: «Calano consumi, il peggio deve ancora arrivare»

Martelli: «Entro l'anno si prevede un -10% vendite e valore»

MARANELLO - La fine della crisi è ancora lontana per il settore vitivinicolo italiano: per la fine del 2009 sono previsti cali nell'ordine del 10% delle vendite e del valore. Ad annunciarlo è Giuseppe Martelli, direttore di Assoenologi, che si è riunita per il cda a Maranello nella sede della Galleria Ferrari.

Primi 3 mesi: -10% per la quantità - «Nei primi tre mesi dell'anno - dice Martelli ad APCOM - abbiamo registrato una diminuzione del 10% delle quantità di vino venduto, ma una sostanziale tenuta del valore. Nel secondo trimestre, anche se non abbiamo ancora disponibili i dati, notiamo un calo ulteriore anche del valore e per la fine dell'anno stimiamo che questo fenomeno continui».

«Il peggio deve ancora arrivare» - La crisi economica colpisce in maniera pesante i produttori di un genere voluttuario come il vino, spiega il direttore di Assoenologi a Maranello anche in veste di presidente del Comitato nazionale vini del Ministero delle Politica agricole. «I consumi in Italia continuano a calare - precisa - e questa dinamica è destinata a continuare anche per tutto l'anno. Mentre qualcuno parla di fine della crisi con il 2009, io penso che per il nostro settore gli aspetti negativi verranno toccati più avanti. Ora sono in crisi i produttori di bottiglie di alto valore, visto che i consumatori preferiscono comprare vini meno costosi... ma con il ritorno degli italiani dalle ferie estive e con una minore disponibilità di soldi da spendere, la gente ridurrà il proprio consumo di vino».