20 gennaio 2020
Aggiornato 19:00
Bance, credito e imprese

Confagricoltura al tavolo con banche e governo

“Avviso comune” sulla moratoria delle scadenze più pressanti delle aziende nei confronti degli Istituti di credito

ROMA - Sul terreno delle iniziative anticrisi banche, imprese e governo sono alla ricerca di quello che il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, ha chiamato «avviso comune» sulla moratoria delle scadenze più pressanti delle aziende nei confronti degli Istituti di credito.

Già la settimana scorsa il ministro Tremonti aveva sollecitato le banche a diluire le scadenze, operazione che potrebbe consentire al governo qualche concessione sul piano fiscale, in particolare sulla detraibilità delle sofferenze sul credito. All’incontro di oggi, il primo del tavolo istituito per individuare un percorso in questa direzione, oltre ad Abi e Confindustria erano presenti i rappresentanti di artigianato e commercio (Confartigianato, Confcommercio, Cna, Casartigiani, Confesercenti).

Per il settore agricolo il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, ha inviato, in data di mercoledì 15 luglio, una lettera al presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi, al ministro dell’Economia, On. Giulio Tremonti, al ministro delle Politiche agricole, On. Luca Zaia. Dopo aver ricordato il contributo essenziale del settore primario al Pil nazionale, al contenimento dell’inflazione e all’occupazione Vecchioni avverte: «Il prossimo autunno si presenta come la linea rossa al di là della quale si entra nelle ombre del rischio liquidità e del rischio patrimoniale per moltissime aziende agricole» .

Poi la missiva prosegue: «Con apprezzamento ed interesse abbiamo ascoltato le recenti parole di disponibilità del Ministro dell’Economia ad avviare al più presto, nell’ambito di un’azione del Governo, un’intesa tra istituti di credito e imprese per iniziative comuni sui problemi creditizi delle aziende, che ritengo riferita a tutti i comparti. E’ mio auspicio – sottolinea il presidente di Confagricoltura - che al tavolo di confronto su tali problematiche possa essere invitato anche il mondo imprenditoriale agricolo, al fine di poter portare le esigenze delle aziende operanti in agricoltura e collaborare alla definizione di soluzioni efficaci e rapide».

Sul tema, sempre in data 15 luglio, Vecchioni ha scritto anche al presidente dell’Abi, Corrado Faissola, rimarcando la volontà di Confagricoltura di partecipare al tavolo di confronto con banche e governo. «Ritengo opportuno segnalarTi – scrive il presidente di Confagricoltura a Faissola - che con una nota inviata al Presidente del Consiglio e ai Ministri dell’Economia e delle Politiche Agricole, ho richiesto che le eventuali misure siano anche dirette alle imprese agricole, che in questo momento hanno necessità di essere aiutate - al pari delle altre operanti in comparti produttivi diversi - con interventi, che possano garantire un maggiore respiro finanziario».