19 novembre 2019
Aggiornato 21:30
Tavolo antiusura

Una nuova speranza per i protestati

E’ questo uno dei punti più significativi tra gli obiettivi del Tavolo permanente di dialogo sulla gestione dei fondi antiusura

ROMA - Il sistema bancario riapre le porte agli imprenditori protestati. E’ questo uno dei punti più significativi tra gli obiettivi del Tavolo permanente di dialogo sulla gestione dei fondi antiusura costituito questa mattina all’Abi tra l’associazione bancaria, i Confidi e le fondazioni antiusura ed Sos Impresa.

Tra le finalità del tavolo figurano, tra l’altro, la costituzione di linee guida condivise sull’applicazione della normativa e per la promozione di proposte di modifica; interventi in situazioni di fragilità presenti nei territori; l’avvio di campagne informative sull’utilizzo dei Fondi; la propozione di una giornata nazionale, con periodicità annuale, per la sensibilizzazione sul tema del contrasto e della prevenzione dell’usura.

«La costituzione del tavolo – sottolinea Sergio Ferrari, presidente di Federfidi - apre finalmente la strada all’attuazione dell’accordo quadro firmato nel 2007. Si tratta di un passo importante in un’ottica di collaborazione proficua, e non di scontro, con il sistema bancario su un tema così delicato ed importante come quello della prevenzione del fenomeno dell’usura».

Proprio in questa direzione va l’obiettivo della ribancarizzazione dei protestati
«In una situazione economica così difficile – precisa Lino Busà, presidente di Sos Impresa – che vede un numero sempre crescente di piccole e medie imprese costrette a chiudere i battenti e di imprenditori disperati costretti a cadere nella trappola dell’usura, si tratta di un obiettivo importantissimo. Ridare fiducia ai protestati consentendo loro di riaprire conti correnti bancari, restituisce la speranza di potersi risollevare e soprattutto rappresenta il primo passo verso la riammissione di questi imprenditori in difficoltà ai finanziamenti da parte degli istituti di credito.