20 settembre 2019
Aggiornato 10:00
Credito, liquidità, fondi PAC

Identità di vedute tra Confagricoltura e il Ministro Zaia

«Ci attendiamo scelte strategiche dal Governo – ha detto Vecchioni – per evitare che in autunno l’agricoltura possa trovarsi in difficoltà»

ROMA - Credito, liquidità, erogazione anticipata dei fondi nazionali della Pac: questi i punti più urgenti indicati dal presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, al ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, nel corso dell’assemblea generale dell’Organizzazione, svoltasi in mattinata a Palazzo Della Valle.

«Ci attendiamo scelte strategiche dal Governo – ha detto Vecchioni – per evitare che in autunno l’agricoltura possa trovarsi in difficoltà e non riesca più, con l’andamento anticiclico mantenuto sinora, ad esercitare la sua funzione di diga contro la crisi». A riprova del forte contributo all’economia nazionale Vecchioni ha annunciato che le aziende associate a Confagricoltura hanno segnato un record in termini di occupazione nel settore: oltre 24 milioni di giornate di lavoro in un anno, pari al 60% delle giornate di lavoro dipendente in agricoltura.

Il ministro Zaia ha raccolto le indicazioni di Confagricoltura, dicendo nel suo applaudito intervento all’assemblea di condividere l’urgenza di maggior liquidità e accesso al credito per il settore. In quanto alla Pac il ministro ha annunciato che lunedì prossimo incontrerà il Commissario europeo all’Agricoltura, Mariann Fischer Boel, per chiedere di poter erogare entro fine estate i fondi nazionali assicurati dalla Politica agricola comunitaria.

ARTICOLO 68 - Altro punto su cui il titolare delle Politiche agricole ha posto l’accento è quello relativo all’articolo 68, sui sostegni mirati in agricoltura, che deve avere il via libera entro fine mese dalla Conferenza Stato-Regioni. «Sono fiducioso in un’intesa – ha detto il ministro – gli assessori regionali, da persone responsabili quali sono, non possono voler vedere andare perduti i 400 milioni di euro che sono disponibili».
Sull’articolo 68 il presidente Vecchioni ha auspicato una rapida definizione, facendo appello agli altri attori istituzionali perché si superi l’impasse raggiungendo una proficua intesa per le imprese agricole.