20 settembre 2019
Aggiornato 14:00
Prezzo carburanti

Il petrolio cala del 15%, i carburanti solo un centesimo

Federconsumatori la ritiene una provocazione

ROMA - Le riduzioni dei prezzi dei carburanti consigliati dalle compagnie petrolifere sono del tutto insufficienti, anzi insignificanti.
Ben altro bisognerebbe fare, sia perché il prezzo del petrolio è sceso dai 70 ai 60 Dollari al barile nel giro di una settimana, quindi del 15%, e sia perché lo stessa quotazione internazionale della benzina (Platts) è scesa di identica percentuale.

Una corretta riduzione del 15% del prezzo industriale dovrebbe essere pari a 7,5-8 centesimi al litro, come abbiamo già denunciato, e che oggi riconfermiamo.
Troviamo, quindi, francamente provocatoria la riduzione oggi annunciata di massimo un centesimo.
«Anche correndo il rischio di essere ripetitivi, non ci stancheremo di marcare stretti tutti gli operatori del settore, monitorando costantemente l’andamento dei prezzi e le speculazioni che, puntualmente, si verificano» - affermano RRosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Di fronte a questa situazione ci chiediamo dove sia il Governo. Ormai, su tale questione, lo riteniamo presente «solo a parole», visto che non si decide ad intervenire per rendere più efficiente la filiera petrolifera, dalla produzione al consumo, e nemmeno ad avviare la necessaria liberalizzazione del settore, aprendo la vendita anche alla grande distribuzione.

In assenza di tali operazioni, i cittadini continueranno a pagare, per i loro pieni di benzina, 96 Euro in più all’anno, a cui si aggiungono 85 Euro all’anno, per costi indiretti, dovuti alle ricadute sul tasso di inflazione.