22 settembre 2019
Aggiornato 01:00
ENCICLICA

Draghi: «L'economia non ha futuro senza etica»

«Fallito modello dove operatori considerano lecita ogni mossa»

ROMA - «La crisi attuale conferma la necessità di un rapporto fra etica ed economia, mostra la fragilità di un modello pronto a eccessi che ne hanno determinato il fallimento». E' quanto scrive il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, in un articolo di fondo pubblicato dal quotidiano Il Messaggero dal titolo «L'economia non ha futuro senza etica».

Draghi osserva che questo tema è al centro dell'Enciclica di Papa Benedetto XVI. «La Chiesa - scrive - promuove lo sviluppo integrale dell'uomo: se non è di tutto l'uomo, di ogni uomo, lo sviluppo non è vero sviluppo». Secondo il governatore dell'istituto di via Nazionale il modello fallito è quello in cui «gli operatori considerano lecita ogni mossa, in cui si crede ciecamente nella capacità del mercato di autoregolamentarsi, in cui divengono comuni gravi malversazioni, in cui i regolatori dei mercati sono deboli o prede dei regolati, in cui i compensi degli alti dirigenti d'impresa sono ai più eticamente intollerabili».

E secondo Draghi questo «non può essere un modello per la crescita nel mondo. Uno sviluppo di lungo periodo non è possibile senza l'etica - chiosa il governatore - Questa è una implicazione fondamentale, per l'economista, dell'amore nella verità, di cui scrive il Papa nella sua Enciclica. Per riprendere la via dello sviluppo occorre creare le condizioni affinchè le aspettative generali tornino favorevoli. E' necessario ricostruire la fiducia nelle imprese, delle famiglie, dei cittadini, delle persone nella capacità di crescita stabile delle economie».