Bioversity International e dichiarazione G8 sicurezza alimentare
Bioversity International mette in guardia i ministri del G8 contro gli investimenti «vecchio stile» in agricoltura
ROMA - Se i leader del G8 decideranno di aumentare gli aiuti per lo sviluppo agricolo con lo scopo di diminuire le emergenze alimentari in futuro, dovranno fare di più che semplicemente aumentare i fondi disponibili.
«Anche riportando oggi il livello degli investimenti per la ricerca e lo sviluppo in agricoltura a quello che era una ventina di anni fa all'inizio della Rivoluzione Verde non si riuscirá ad ottenere un risultato rilevante se il pensiero che domina la ricerca scientifica non evolve rispetto a quello che era 20 anni fa, concentrato unicamente sull’aumento della produzione» mette in guardia Emile Frison, Direttore Generale di Bioversity International.
Bioversity International ha ripetutamente fatto notare «durante i vertici ministeriali su agricoltura e sviluppo in preparazione al G8 - che sebbene gli aiuti di emergenza e la distribuzione diretta di cibo siano importanti, essi non riusciranno a garantire la sicurezza alimentare delle popolazioni in futuro. «Solo un’agricoltura migliore può fare ciò» dice il Dott. Frison.
Anche il Segretario di Stato Americano Hillary Clinton ha rilasciato commenti simili durante le settimane di preparazione al vertice.
«Ad un cambiamento nell’ammontare degli investimenti deve corrispondere un cambiamento di mentalitá per il loro uso» commenta il Dott. Frison.
Bioversity International ha ripetutamente affermato che un semplice aumento della produzione agricola non è abbastanza per far fronte in modo duraturo all’emergenza alimentare, specialmente in regioni come l’Africa, con la sua immensa diversitá di colture, suoli, paesaggi e climi, non tutti adatti all’agricoltura intensiva.
La biodiversitá agraria ha un sostanziale e spesso sconosciuto ruolo nella battaglia per garantire raccolti più stabili, una maggiore adattabilitá ai cambiamenti climatici, una migliore alimentazione, la protezione dell’ambiente e lo sviluppo economico.
«Il nostro ruolo è di offrire ai leader del G8 esempi concreti di come possano agire per trasformare le loro dichiarazioni in realtá» ha detto Emile Frison.
Le dichiarazioni degli ultimi giorni indicano che i Paesi del G8 stanno pensando di triplicare gli aiuti allo sviluppo agricolo. Questo vorrebbe dire un gettito di 1,5 miliardi di dollari riservati alla ricerca agricola internazionale. Di questi, almeno 150 milioni all’anno dovrebbero andare a sostenere progetti e ricerche che permettano agli agricoltori -soprattutto i piccoli agricoltori africani- di avere pieno accesso alla biodiversitá agraria a loro disposizione.
'Un’azione meno incisiva di questa condannerebbe i leader del G8 a dover ricorrere nuovamente ed in breve tempo ad aiuti alimentari di emergenza» fa notare Frison «ed è esattamente quello che hanno affermato di non voler più fare».
«La dichiarazione sulla sicurezza alimentare mondiale è un passo nella giusta direzione, ma con gli occhi del mondo intero puntati su di loro in questi giorni i leader del G8 devono anche assicurarsi che le buone dichiarazioni si traducano in azioni effettive» conclude il Dott. Frison.