31 maggio 2020
Aggiornato 19:30
Prezzi alla produzione

Indice Ismea dei prezzi agricoli: -4,3% a maggio

-12,7% la variazione tendenziale

ROMA - Nel mese di maggio 2009 l'indice Ismea dei prezzi alla produzione dei prodotti agricoli, calcolato in base 2000=100, è stato pari a 107, registrando una variazione al ribasso del -4,3% rispetto ad aprile. Negativo anche il confronto con lo stesso mese dell'anno precedente, che evidenzia un calo dell’indice del 12,7%.

Su base mensile l'Ismea rileva una riduzione dei prezzi del 5,4% per le coltivazioni e del 2,6% per i prodotti zootecnici. Rispetto ad aprile 2008 l’indice dei prodotti vegetali ha registrato una flessione del 17,6%, mentre quello relativo al comparto zootecnico si è ridotto del 5,8%.

Nella categoria delle coltivazioni i cali congiunturali più significativi si riscontrano per la frutta, i cui prezzi alla produzione hanno segnato su base mensile una contrazione del 24,5%. L'andamento mensile evidenzia invece aumenti del 10,4% per i cereali e del 4,1% per le colture industriali. Segnano una variazione negativa, rispetto al mese di aprile, anche i prezzi alla produzione degli ortaggi (-8%), degli oli di oliva (-1,1%) e dei vini (-1,5%).

Nel comparto zootecnico i dati di maggio indicano riduzioni del 3,9% per i bovini e del 2,5% per il bestiame suino. In calo su base mensile anche le quotazioni degli avicoli (-2,3%) e degli ovicaprini (-1,4%), mentre i lattiero-caseari arretrano mediamente dello 0,5%.

Riguardo al confronto annuale, tra le produzioni vegetali si rilevano aumenti rispetto al maggio 2008 solo per gli ortaggi (+11%).

Segnano invece una forte riduzione sia i prezzi alla produzione dei cereali (-36,3%), sia le quotazioni di vini e oli di oliva che su base annua hanno registrato, rispettivamente, contrazioni del 25,8% e del 24,3%. In netto calo anche i prezzi alla produzione della frutta (-28,7% sul maggio 2008), mentre le colture industriali chiudono il mese con una flessione tendenziale del 3,7%.

Tra i prodotti zootecnici, aumenti su base annua si rilevano solo per gli avicoli (+5%) e il bestiame ovicaprino (+2,9%). Segnano, al contrario, una variazione negativa i prezzi alla produzione di suini (-2%) e bovini (-3,5%). Ancora più accentuato il calo delle quotazioni dei lattiero-caseari, che rispetto al maggio 2008 registrano in media una flessione del 13,2%

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