Crisi: per il Codacons giusto il rilievo dei Vescovi italiani
«Il Governo deve combattere la tassa occulta a carico dei poveri»
ROMA - Per la Cei, a seguito della crisi economica, il tessuto sociale in Italia si va sfilacciando e le disuguaglianze «aumentano, invece di diminuire».
Il Codacons condivide l’allarme lanciato dai vescovi italiani, secondo i quali i costi del difficile momento ricadono in modo prevalente sulle fasce più deboli della popolazione.
Per questo il Codacons ha chiesto ripetutamente al Governo di prendere misure concrete per combattere l’inflazione, che è una tassa occulta che colpisce prevalentemente i poveri e le persone a reddito fisso, come lavoratori dipendenti e pensionati.
Inoltre, invece di dare soldi alle banche, nella vana attesa che poi restituiscano i soldi ad imprese e consumatori, il Codacons da tempo ha chiesto al Governo di raddoppiare la social card, sia come importo (passando da 40 ad 80 euro al mese) sia rispetto ai soggetti che ne hanno diritto, in modo da coprire almeno i 2 milioni e mezzo di famiglie (il 10,4%) che per l’Istat vivono difficoltà economiche più o meno gravi.
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