12 marzo 2026
Aggiornato 11:39

Crisi, Federconsumatori: finora nulla è stato fatto

Famiglie ed imprese invocano manovre concrete per risollevare l’economia ed il potere di acquisto

ROMA - Ci chiediamo per quanto tempo ancora il Governo possa sostenere di aver fatto tutto quanto in suo potere per affrontare la crisi economica.
Le imprese lamentano l’assenza di manovre di sostegno., come afferma oggi il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.
Presso le banche, dei Tremonti Bond ancora non si sa nulla.

Per quanto riguarda le famiglie, poi, quasi nulla è stato fatto sul lato della domanda di mercato, se non delle manovre caritatevoli e del tutto insufficienti, quali la Social Card ed il Bonus Famiglia.
Per tali misure lo Stato spenderà, a fine 2009, 848 milioni di Euro, quando, solo per il Fiscal drag, nel 2008 aveva incamerato 3,6 miliardi di Euro.

Intanto, in assenza di manovre in grado di arginare gli effetti della crisi, continuano imperterriti a giungere dati drammatici relativi all’andamento dell’economia e del Paese. Il Prodotto Interno Lordo non accenna a frenare il suo tracollo (la Banca d’Italia prospetta un -5%), i consumi subiscono forti contrazioni, cassa integrazione e disoccupazione crescono a vista d’occhio, raggiungendo livelli sempre più allarmanti. Si calcola che, solo per questi ultimi due fattori, la riduzione del potere di acquisto per l’intero universo delle famiglie (24 milioni da dati Istat) sia pari a 492 Euro annui per ciascun nucleo familiare. Questo dato si fa ancor più drammatico se rapportato ai soli nuclei familiari a reddito fisso: la perdita in questo caso sarebbe di 850 Euro a famiglia, e raggiunge gli 800-1000 Euro per quelle famiglie direttamente colpite da un licenziamento.

A fronte di questa situazione chiediamo con forza al Governo che si dia una svolta all’economia, attraverso manovre concrete: a partire da una defiscalizzazione per le famiglie a reddito fisso, per almeno 100 Euro al mese, la restituzione del fiscal drag e l’assegnazione di un sostegno reale per i lavoratori precari che perdono il lavoro o che vengono messi in cassa integrazione.