15 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
La chiedono le regioni Sicilia, Campania e Toscana

Tirrenia: richiesta relazione di Credit Suisse

Lo afferma il dipartimento dei Trasporti della Regione Siciliana

PALERMO – Le regioni Campania e Toscana sosterranno la richiesta dell'amministrazione regionale siciliana che ha chiesto agli uffici del ministero dei Trasporti e del ministero dell'Economia di ricevere la documentazione relativa alla valutazione del gruppo Tirrenia sviluppata dall'advisor «Credit Suisse».
Lo afferma il dipartimento dei Trasporti della Regione Siciliana, che ha ricevuto informazioni in tal senso dalle due amministrazioni regionali.

Dai dati delle ultime riunioni emerge che il programma operativo di Tirrenia per il 2009 costerà 220 milioni di euro. Il governo nazionale coprirà i costi prelevando 174 milioni dai Fas. La quota residua è stata chiesta alle regioni Sicilia, Campania, Lazio, Toscana e Sardegna.
Per avviare la privatizzazione, il ministero ha proposto la stipula di contratti di servizio in regime di convenzione tra le regioni interessate e le società del gruppo Tirrenia che si occupano dei trasporti marittimi regionali. La procedura è suggerita nella relazione dell'advisor, con l'obiettivo di rendere appetibile la cessione del gruppo.

Per dare seguito alle richieste del governo nazionale, le regioni potrebbero prelevare le società regionali e procedere esse stesse alla privatizzazione o, in alternativa, lasciare al ministero la procedura di privatizzazione per subentrare successivamente nella stipula dei vari contratti e gestirli in autonomia.
Diversa la posizione della Regione siciliana, che ha proposto al ministero due opzioni: lasciare allo Stato la possibilità di esercitare la competenza sulla privatizzazione di Siremar insieme a Tirrenia, e la gestione dei relativi contratti; oppure, trasferire alla Regione siciliana le risorse che ogni anno lo Stato destina a Siremar.
Quelle risorse, per dipartimento regionale del Turismo, verrebbero utilizzate sempre con il sistema di collegamenti onerati, ai sensi della legge regionale del 2002, in pratica affidando ai privati, mediante gare pubbliche di livello europeo, i servizi oggi assicurati da Siremar.