23 aprile 2024
Aggiornato 01:00

Continua la politica economica contro il «reddito fisso»

Federconsumatori: «Qualche Ministro è convinto che le famiglie italiane abbiano accumulato rilevanti quantità di risparmio»

ROMA - Adesso comprendiamo perché questo Governo stia attuando solo manovre marginali e caritatevoli, invece di un serio processo di detassazione a favore delle famiglie a reddito fisso: qualche Ministro è convinto, e lo dichiara pubblicamente, che, durante questi mesi di crisi, le famiglie italiane abbiano accumulato rilevanti quantità di risparmio e di potere di acquisto!

CONTRAZIONE CONSUMI - L’attuale andamento della situazione economica dimostra tutt’altra realtà, caratterizzata da: una forte contrazione dei consumi, un Prodotto Interno Lordo in caduta libera, un forte aumento della cassa integrazione e del tasso di disoccupazione, il tutto accompagnato da un tasso di inflazione positivo all’1,2%, che anche gli sprovveduti sanno essere un indicatore di aumenti di prezzi e tariffe e quindi una diminuzione del potere di acquisto.

TARIFFE - Solo per l’effetto di coloro che hanno perso il lavoro o che si trovano in cassa integrazione, la ricaduta sulle famiglie sarà di 492 ¤ l’anno (calcolati in base al reddito perso e sull’universo famiglie, dati Istat) , aggravata di ulteriori 360 ¤ per il tasso di inflazione. Senza calcolare la ricaduta negativa del PIL, quindi, le famiglie italiane avranno, dopo le forti predite degli anni passati, un’ulteriore ricaduta negativa di 852 ¤ sul loro potere di acquisto nel 2009.

«Altro che aumenti di reddito e di risparmio – sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef - oltretutto quest’ultimo falcidiato da titoli tossici propinati dal sistema finanziario e da forti cadute sia dei dividendi in borsa che degli stessi andamenti dei titoli azionari».

In presenza di tutto ciò, tra un Ministro, che probabilmente non vive in Italia poiché straparla a proposito dei redditi delle famiglie, e un altro Ministro che, attraverso la modifica degli studi di settore per commercianti ed artigiani, vuole diminuire le tasse per queste categorie, le famiglie di lavoratori e pensionati possono veramente dormire sonni tranquilli, con la certezza di essere in buone mani.