28 maggio 2020
Aggiornato 21:00
Ristorazione scolastica

Progetto IPopy: una delegazione danese visita la sede di P.r.o.B.E.R.

La finalità della visita è stata quella di approfondire il sistema della ristorazione scolastica nella regione Emilia Romagna

BOLOGNA – Studiare più da vicino il sistema della ristorazione scolastica emiliano-romagnola che promuove e utilizza i prodotti biologici: è questo l’obiettivo che ha spinto una delegazione danese di specialisti a conoscere alcune realtà dell’Emilia-Romagna e concludere il tour presso la sede di Pro.B.E.R. (Associazione produttori biologici e biodinamici dell’Emilia-Romagna).

La finalità della visita – attuata nell’ambito del Progetto IPopy – è stata infatti proprio quella di approfondire il sistema della ristorazione scolastica nella nostra regione. La delegazione, accompagnata dal prof. Roberto Spigarolo del Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università di Milano, era composta da Karen Lorentzen del Ministero dell’Agricoltura Danese, Jakob Brandt dell’Associazione Organic Denmark e da diversi tecnici, dietisti, ricercatori universitari.

In particolare, la tappa di Piacenza ha avuto lo scopo di far conoscere l’esperienza della ristorazione scolastica che si avvale delle forniture biologiche del consorzio Bio-Piace. L’incontro presso la sede bolognese di Pro.B.E.R., alla presenza del presidente dell’Associazione Paolo Carnemolla, di Daniele Ara, responsabile Sportellomensebio e di Rossana Mari, responsabile Educazione Alimentare della Regione Emilia-Romagna, ha consentito alla delegazione danese di approfondire il ruolo degli enti pubblici e dello sportello di Pro.B.E.R. nell’applicazione della legge regionale n. 29/02 che prevede l’introduzione massiccia di prodotti biologici in scuole ed ospedali.

Il Progetto IPOPY (Innovative Public Organic food Procurement for Youth, ovvero forme innovative di approvvigionamento dei prodotti biologici per le mense scolastiche), partito a settembre 2007 con un primo meeting in Norvegia, presso la fattoria biodinamica di Fokhol, intende dare una risposta ai problemi dello sviluppo delle mense scolastiche in ambito europeo. Queste infatti potrebbero costituire un modello-guida per promuovere il consumo dei prodotti biologici.

«Tuttavia – sottolinea Daniele Ara – sarebbe auspicabile una linea di condotta più incisiva da parte delle istituzioni, in quanto spesso questi obiettivi dichiarati da molti Comuni che gestiscono il servizio di ristorazione, sono disattesi a causa di svariati vincoli, uno su tutti la scarsa comunicazione tra i responsabili degli acquisti delle mense ed i produttori».

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