12 marzo 2026
Aggiornato 11:39

Crisi: Franceschini: Governo ottimista, ma ottimismo non si mangia

«G8 non sia alibi per immobilismo esecutivo»

TERNI - Il Governo italiano si mostra ottimista e sostiene che la crisi economica è ormai alle spalle, ma il segretario del Pd, Dario Franceschini, ricorda all'esecutivo che «alla sera non si mangia ottimismo. Migliaia di italiani, come sempre fanno nei momenti di difficoltà, affrontano la crisi e alcune categorie di persone possono farcela ad aspettare che finisca, ma altre categorie hanno bisogno di un aiuto e di misure per affrontare l'emergenza».

A Terni per una serie di appuntamenti elettorali, Franceschini ricorda le varie proposte avanzate dal suo partito nelle sedi istituzionali e promette che il Pd «incalzerà il Governo» pretendendo «con un voto in aula un si o un no» alle istanze dell'opposizione.

Infine, Franceschini si mostra critico anche nei confronti della tesi di un G8 che possa essere risolutivo. «Sicuramente una parte dei problemi richiede risposte sovranazionali, ma questo non può essere un alibi perchè il Governo italiano non metta in campo provvedimenti per fronteggiare l'emergenza. La crisi è globale ma impatta in maniera differente sulla vita delle famiglie e delle imprese a seconda delle misure messe in campo dai governi nazionali». E poi, il G8 è ormai un istituto per Franceschini troppo ristretto: ci sono «alcune grandi economie mondiali» che fanno parte del G20 che sono «imprescindibili» per la discussione dei problemi globali.

Da ultimo, il segretario dei democratici ha voluto ricordare che «oggi il Fondo monetario internazionale e non un fazioso esponente dell'opposizione ha detto che l'Italia ha messo in campo appena lo 0,2% del Pil per misure d'emergenza, ovvero meno di un decimo della media mondiale di spesa per questo tipo di provvedimenti. È chiaro che ciò è insufficiente e che non si può dire che la crisi è un problema psicologico o che è alle spalle. Servono misure concrete e noi continueremo a incalzare il Governo».