23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00

Patti Chiari, ADOC: serve svolta di 180°

Riconquistare fiducia consumatori e modernizzare sistema bancario italiano

«Il punto centrale della partecipazione dei consumatori al progetto PattiChiari è la volontà di incidere per una profonda modifica e modernizzazione del sistema bancario italiano».
Così dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc, intervenuto a Milano per la conferenza stampa di PattiChiari, a nome di tutte le Associazioni dei consumatori aderenti.

«Occorre operare una svolta di 180° rispetto al passato, per riconquistare la fiducia dei consumatori e dei risparmiatori. Ma anche perché il sistema bancario è essenziale per lo sviluppo di una moderna democrazia economica. Affinché questo avvenga, è fondamentale che si instauri un dialogo tra le parti, senza preconcetti, che poggi sulla reciproca volontà di avviarsi rapidamente verso un cambiamento sostanziale. A tale proposito, come Adoc riteniamo le 50 banche che hanno abbandonato il Consorzio PattiChiari colpevoli di non voler accettare i principi minimi di trasparenza, correttezza verso il cliente e rispetto delle regole di concorrenza, che le banche aderenti, al contrario, si sono impegnate ad accettare».

L'Adoc sottolinea, inoltre, il valore della decisione dell'Antitrust, che ha riconosciuto la validità degli impegni assunti da Abi e Patti Chiari per quanto riguarda assegni e pagamento dei bollettini MAV.

«E' un segnale di progresso rispetto al passato - continua Pileri - la decisione dell'Antitrust di riconoscere come validi gli accordi interbancari, che porteranno ad una diminuzione del costo degli assegni bancari, e la riduzione a cinque giorni del tempo massimo di incasso, è innovativa. Finora l'Autorità mai aveva riconosciuto tali accordi. In quest'occasione, invece, è stato riconosciuto, negli impegni proposti da Abi e Patti Chiari, un vantaggio concreto e sensibile per il consumatore, e non una violazione della concorrenza tra banche.»

L'Adoc apprezza la novità di PattiChiari, che manterrà separata la gestione dal controllo
«Il nuovo Patti Chiari si distingue dal vecchio per la divisione tra gestione e controllo del consorzio - prosegue Pileri - come Associazioni dei consumatori intendiamo esercitare i poteri di controllo in maniera rigorosa, liberi di poter criticare l'operato degli istituti, inflessibili al momento di segnalare eventuali violazioni degli accordi.»

In ultimo, l'Adoc invita le Associazioni dei consumatori aderenti al Consorzio ad essere compatte e propone la creazione di una società di rating europea.

«E' essenziale - conclude Pileri - che le Associazioni dei consumatori siano compatte tra loro, al fine di esercitare con maggiore forza un controllo e avanzamento delle proposte, al fine di evitare pericolose cadute del sistema bancario e finanziario, in una fase così delicata per la nostra società. Come prima richiesta, proponiamo la creazione di un fronte comune per fondare una società di rating europea indipendente e per prevedere la possibilità di rivalersi su quelle società di rating responsabili di una non trasparente gestione delle informazioni e del controllo, che hanno portato ai recenti scandali finanziari, i cui effetti si sono ripercossi pesantemente su economia dei Paesi e delle famiglie.«