12 marzo 2026
Aggiornato 11:39

G8 agricoltura: mantenere e proteggere la biodiversità

Alla base del futuro del cibo e dell’alimentazione

TREVISO - In vista dell’incontro dei Ministri dell’Agricoltura del G8 Sabato a Treviso, riuniti per discutere dell’emergenza alimentare mondiale, Bioversity International invita i Ministri convenuti a tenere conto delle potenzialità offerte dalla biodiversità agraria per la sicurezza alimentare delle popolazioni in via di sviluppo ed anche la salvaguardia dell’ambiente.

«Garantire a tutti l’accesso a cibo adeguato sarà la vera sfida dell’agricoltura nei prossimi venti anni. L’uso della biodiversità ci permette di selezionare varietà alimentari che resistono a siccità e inondazioni. Inoltre mantenere la diversità delle colture ci aiuta a ridurre il rischio di perdere interi raccolti a causa di un singolo fattore esterno» afferma Emile Frison, Direttore Generale di Bioversity International.

Negli ultimi 70 anni la ricerca in agricoltura ha permesso alla produzione di generi alimentari di tenere il passo con la crescita della popolazione. Ma le tecniche agricole utilizzate per ottenere questo risultato dipendono largamente da combustibili fossili e da varietà colturali a larga resa geneticamente omogenee, facili da controllare con un’agricoltura meccanizzata ma poco resistenti alla scarsità di acqua, all’imprevedibilità del clima e del tutto inadatte ad essere coltivate senza l’uso di fertilizzanti e pesticidi.

Il cambiamento climatico avrà effetti drammatici sulla produzione agricola. Gli innalzamenti delle temperature e l’imprevedibilità delle precipitazioni trasformeranno radicalmente il modo in cui si produce cibo in alcune zone del pianeta. Ci sarà sempre maggior bisogno di sistemi agricoli capaci di adattarsi e di assicurare una fonte stabile di cibo e materie prime. La diversità di specie e varietà presenti in agricoltura fornisce proprio questo tipo di assicurazione -la sicurezza alimentare di fronte agli imprevisti- per i piccoli agricoltori, soprattutto per coloro che vivono in aree ecologicamente marginali.

Il patrimonio genetico delle varietà selvatiche delle colture può essere infatti utilizzato nella selezione di nuove varietà in grado di adattarsi a nuovi assetti climatici. Purtroppo, man a mano che la biodiversità si riduce, diminuiscono anche le opportunità di farvi ricorso per mitigare gli effetti dei mutamenti climatici. Ad esempio, sappiamo che circa un quarto delle specie selvatiche di patate, fagioli dall’occhio e arachidi si estingueranno prima del 2055, ma ancora non conosciamo quali saranno gli effetti su molte altre specie.
«Non c’è dubbio che ci sia un bisogno pressante di produrre più cibo» afferma il dott. Frison «Ma è necessario che questo aumento di produzione tenga conto della necessita di avere sistemi agricoli resistenti, sostenibili, e che garantiscano la salute e la sicurezza alimentare delle popolazioni. Sostenere la ricerca sull’uso e le applicazioni della biodiversità in agricoltura rappresenta un investimento importante per raggiungere questi obiettivi».